Prostituzione nel Pil: all’Istat il premio della scienza “folle”

E’ andato all’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) uno dei due Ig-Nobel vinti dall’Italia, i premi per la scienza “folle” assegnati dalla rivista Annales of Improbable Research. L’Istat è stato premiato per aver compreso la prostituzione nel conteggio del Pil. Il secondo Ig-Nobel assegnato all’Italia è andato all’università di Bari ed è per aver misurato il potere “antidolorifico” dell’arte. Gli Ig Nobel vengono assegnati dal 1991 da un comitato di veri premi Nobel, vincitori di Ig Nobel e giornalisti alle ricerche scientifiche «che fanno inizialmente ridere e poi riflettere». I vincitori, dieci in tutto per altrettanti ambiti (dalla biologia alle scienze artiche, alla fisica), si sono aggiudicati mille miliardi di dollari dello Zimbabwe, all’incirca 25 centesimi di euro. «L’Istat riceve il premio Ig Nobel 2014 per l’Economia per essersi “orgogliosamente” assunto il compito di adempiere al mandato europeo di aumentare la dimensione ufficiale dell’economia nazionale includendo i ricavi da prostituzione, vendita di droghe illegali, contrabbando, e tutte le altre operazioni finanziarie illecite», ha spiegato Marc Abrahams, ideatore e conduttore del premio, nella cerimonia che si è svolta a Boston, nel teatro dell’università di Harvard, e trasmessa in diretta streaming. Il premio conferito all’Istat è dovuto all’adozione delle nuove linee definite a livello europeo dall’Eurostat. Queste prevedono, per l’Italia come per tutti gli altri Paesi europei, l’inserimento delle attività illegali nel Pil.

L’Italia si è aggiudicata anche il premio della sezione arte con lo studio di Marina de Tommaso, Michele Sardaro e Paolo Livrea, dell’università di Bari: hanno dimostrato che il dolore causato dalla “bruciatura” di un raggio laser mentre si osserva un bel quadro è inferiore a quello che si prova quando si guarda un’opera brutta. «L’arte può alleviare il dolore», ha spiegato de Tommaso ricevendo il premio e scherzando con la platea. «Botticelli è ottimo contro il mal di testa!», ha aggiunto.

Per la fisica il riconoscimento è andato al Giappone, con l’Università di Kitasato, per aver misurato i coefficienti di attrito della buccia di banana con il pavimento e le scarpe di chi ci cammina sopra. Per le neuroscienze è stato premiato lo studio che ha registrato ciò che avviene nel cervello di chi vede l’immagine del volto di Gesù sulla superficie di un toast, coordinato dall’Accademia delle Scienze cinese. L’Ig Nobel per la biologia è stato assegnato al gruppo dell’università di Praga che ha verificato la “sensibilità geomagnetica” dei cani, scoprendo che preferiscono urinare allineando il corpo al campo geomagnetico. Premiata anche la ricerca australiana che ha individuato una maggiore tendenza a narcisismo e problemi psicopatologici in chi si alza tardi, insieme alla ricerca della Repubblica Ceca che ha verificato se avere un gatto è pericoloso per la salute mentale.