Primo “sì” della Camera alla pistola elettrica per gli agenti. Insorgono i grillini: «Soldi sprecati»

Sì all’utilizzo in via sperimentale da parte degli agenti di Polizia della pistola elettrica Taser. Lo hanno deciso le commissioni Giustizia ed Affari Costituzionali della Camera approvando un emendamento presentato dal forzistai Gregorio Fontana al cosiddetto “decreto stadi”. La parola spetta ora all’Aula.

Taser è l’acronimo di Thomas A. Swift’s Electronic Rifle, dove Tom Swift è il nome di un personaggio di un fumetto. In campo commerciale è un marchio della Taser International Inc. e comprende dispositivi classificati come armi da difesa “meno che letali” che scaricano elettricità sui soggetti colpiti provocandone la contrazione dei muscoli. In pratica, consentono l’immobilizzazione totale di una persona, almeno i modelli progettati a partire dal 1998. Quelli invece risalenti alla fine degli anni ’60, ideati da Jack Cover, risultavano meno potenti.

In Italia il taser è considerato arma propria ma non arma da fuoco. Possono essere venduti dagli armieri a persone munite di porto d’armi ma non possono essere portati per nessun motivo. Nel 1997 una circolare del Viminale ha chiarito l’acquisto e l’utilizzo di tali strumenti, che – tra l’altro – necessitano di particolari autorizzazioni. Ora, l’emendamento approvato, qualora dovesse essere fatto proprio dall’Aula, darebbe la possibilità alla Polizia di Stato di dotarsene e di usarli come deterrente nelle fasi di particolare turbolenza per l’ordine pubblico.

L’iniziativa di Fontana ha, naturalmente, innescato la polemica politica. A puntare l’indice contro l’emendamento del forzista è il M5S che ne contesta l’inserimento nel decreto, oltre che i costi. “La possibilità di sperimentare la pistola elettrica ‘Taser’, è un’ “esigenza così tanto urgente e necessaria da essere inserita in un decreto legge?”.  Per i deputati pentastellati “questa è la priorità di governo e maggioranza: pistole elettriche invece dello sblocco degli stipendi e la tutela della salute della polizia. Noi, invece, domani incontriamo le forze di polizia”.