Nuova tragedia nel Mediterraneo, barcone affonda al largo di Malta: tre morti e decine di dispersi

Alle prime luci dell’alba arriva, puntuale, la solita drammatica notizia: naufragio. Non si interrompe il flusso di imbarcazioni che provano a sbarcare immigrati sulle coste italiane e non si interrompe neanche la scia di sangue e morte che ne consegue. Stanotte un battello con un numero imprecisato di migranti è naufragato a 300 miglia a  Sud-Est di Malta, in  acque internazionali di competenza de La Valletta per le operazioni di ricerca e soccorso. Sarebbero stati recuperati tre cadaveri e sette superstiti, tra i quali due bambini, ma i dispersi sarebbero almeno 30. I naufraghi sono stati soccorsi dalla nave mercantile Pegasus, che incrociava nella zona. Alle operazioni stanno partecipando anche un elicottero della Guardia costiera italiana e uno della Marina greca, che ha trasportato d’urgenza tre superstiti che sarebbero in gravi condizioni verso un ospedale ellenico. A Crotone, invece, è giunta la nave della Marina militare “Euro” con a bordo 956 migranti, di varie nazionalità, soccorsi nei giorni scorsi a sud di Lampedusa mentre si trovavano a bordo di due barconi. Del gruppo fanno parte 122 bambini, alcuni piccoli, 224 donne, alcune delle quali incinte, e 610 uomini. Dopo l’attracco in banchina, sono iniziate le operazioni di sbarco. A terra personale sanitario e delle forze dell’ordine, della protezione civile e di associazioni di volontariato.