Niente low-cost fuori dai confini: Air France si arrende ai piloti e al governo

La dirigenza di Air France e i sindacati hanno accettato di sedersi attorno ad un tavolo per mettere fine allo sciopero dei piloti della compagnia aerea. Air France, sotto la pressione del governo, abbandona il progetto di creare una controllata low-cost basata al di fuori della Francia, Transavia Europe. In cambio i piloti accettano di riprendere il lavoro e negoziare sulle condizioni del rafforzamento di Transavia France, che passerà da 14 a 37 apparecchi e permetterà la creazione in Francia di mille posti di lavoro, fra cui 250 piloti.

Dopo una giornata di grande confusione, con annunci e smentite nonostante l’incontro tra il primo ministro Manuel Valls e l’amministratore delegato di Air France-Klm, Alexandre de Juniac, e mentre circa 500 dipendenti della compagnia aerea manifestavano in piazza contro lo sciopero dei piloti che da dieci giorni ha ridotto a metà i voli e seriamente intaccato le finanze dell’azienda, una fonte governativa ha dichiarato: “Il progetto di Air France di sviluppare un’attività low-cost è vitale e non si può fare con l’attuale contratto di lavoro dei piloti”. Via libera dunque a Transavia France, luce rossa invece per Transavia Europe, che avrebbe dovuto basarsi in Gran Bretagna e Olanda, dove i dipendenti sarebbero stati assoggettati a legislazioni e condizioni contrattuali più favorevoli che in Francia  al datore di lavoro.