Migliorano le condizioni di Latorre. Le squadre di serie B scendono in campo per i nostri Marò

Al quinto giorno del suo ricovero per un attacco ischemico transitorio, il capo di prima classe della Marina, Massimiliano Latorre continua a essere sottoposto a esami clinici e terapie rigenerative in un ospedale di Nuova Delhi. Secondo quando ha appreso da fonti mediche, la salute del militare «continua a migliorare». Il team di neurologi indiani, comunque, è in attesa degli esiti di alcuni esami, fra cui una risonanza magnetica, per accertare le cause profonde di quanto è avvenuto. Nel frattempo i sanitari continuano i trattamenti di fisioterapia per la riabilitazione. Domenica scorsa, Latorre era stato colto improvvisamente da un mancamento ed era stato portato in pochi minuti in un Pronto soccorso vicino all’ambasciata d’Italia nel quartiere di Chanakyapuri dove ha ricevuto le prime cure. Da là è stato trasferito un una struttura altamente specializzata nell’ovest della capitale. Continuano intanto le iniziative di solidarietà con i nostri fucilieri di Marina: dopo la finale play off della scorsa stagione, la Serie B riprende la sua campagna di sensibilizzazione in favore di Latorre e Girone. I led bordocampo, il cavallo di centrocampo e i pannelli di allineamento riporteranno quello che è il simbolo di solidarietà che il nostro Paese dedica ai due militari, il fiocco giallo con il logo della Marina. Già in occasione della doppia sfida per la promozione in A del campionato scorso, fra Cesena e Latina, dirigenti e allenatori erano scesi in campo con il fiocco all’occhiello mentre dal campo la banda della Marina militare aveva suonato l’inno di Mameli. Inoltre, sempre nell’auspicio di una soluzione positiva della vicenda, il sito ufficiale della Lega Serie B, www.legaserieb.it, nella sua home page ospita in modo permanente il fiocco giallo. Intanto sul caso si è espresso il segretario della Lega Nord Matteo Salvini: «Renzi e Alfano in India, i Marò a casa. Chi pensa prima agli immigrati che ai nostri concittadini si tolga pure dalle palle», ha scritto in un tweet. «Al di là delle speculazioni demagogiche sulla vicenda dei marò, oggi più che mai serve un impegno concreto per superare gli aspetti più critici della situazione e riportare a casa La Torre e Girone», ha detto da parte sua Aldo Di Biagio, vicecapogruppo di Per L’Italia al Senato e capogruppo in commissione Difesa. «La questione – prosegue il senatore – richiede oggi una rinnovata riflessione politica. Per questo come referente dello Stato italiano, che ha legittimato la missione dei due marò in India, ho chiesto, in una nota all’ambasciatore indiano in Italia, di prendere il posto di Massimiliano La Torre, attualmente compromesso da una difficile condizione di salute. Lo Stato italiano – conclude Di Biagio – é Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, ed io, senatore Aldo Di Biagio, sono Massimiliano La Torre e Salvatore Girone». Infine, Gianni Alemanno dell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, in una nota ha detto: «Trovo assolutamente ingiustificato il diniego ricevuto dai cinque componenti del Cocer interforze che volevano riunirsi presso la Guardia Costiera di Savelletri Fasano per discutere iniziative riguardanti la solidarietà ai Marò Massimiliano Girone e Salvatore Latorre. Condivido lo stato di rabbia e delusione diffuso fra i componenti delle forze armate, a cui viene addirittura proibito di riunirsi per affrontare il tema dei due colleghi detenuti da oltre novecento giorni in India». «Noi – aggiunge – esprimiamo solidarietà per l’accaduto e chiediamo ancora una volta al governo Renzi di mettere in campo iniziative concrete per riportare finalmente a casa i nostri due soldati. Non basta certamente l’emendamento approvato, che rinvia addirittura al 2015 l’eventuale rinuncia a partecipare a missioni di pace nell’oceano indiano. Dopo il malore di Latorre è chiaro che non c’è più tempo da perdere e non vogliamo più assistere alle passerelle dei ministri Mogherini e Pinotti, incapaci di prendere iniziative concrete».