Latorre migliora, il centrodestra va all’attacco: «Governo ipocrita, ha abbandonato i marò»

Migliorano le condizioni di salute di Massimiliano Latorre ma in Italia la polemica sull’immobilismo del governo infuria sempre di più. Domenica pomeriggio il fuciliere della Marina è stato ricoverato all’ospedale di New Delhi per un malore: si sarebbe trattato di un leggero attacco ischemico transitorio (Tia) da cui si sarebbe però ripreso. Il drammatico sfogo della figlia Giulia («papà ha un’ischemia, un’altra bella notizia e gli italiani pensano agli immigrati?»), seguito da una pioggia di messaggi di solidarietà e qualche assurda frecciata polemica, ha segnato una giornata di dibattito e discussioni sulla scandalosa vicenda che vede coinvolti i due soldati italiani. Il governo, dopo aver appreso la notizia del malore del marò, s’è improvvisamente svegliato: il ministro della Difesa Pinotti è volata in India e il ministro degli Esteri Mogherini ha annunciato un impegno stringente per «riportare i marò in Italia, che rimane una delle priorità del governo italiano».Anche nella maggioranza c’è stato un tardivo risveglio di interesse. Nicola Latorre (Pd), presidente della commissione Difesa a Palazzo Madama, ha parlato al telefono con Salvatore Girone, l’altro marò pugliese detenuto in India che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. «Sta meglio e ha ripreso conoscenza – ha raccontato – è ricoverato nel reparto di neurologia di un ospedale a New Delhi ed è assistito dalla famiglia e dai funzionari dell’ambasciata italiana in India». Parole confermate anche dall’azzurro Elio Vito, presidente della Commissione Difesa della Camera dei deputati: «Ho sentito la compagna di Massimiliano che si trova con lui in India, mi ha detto che sta meglio e spera lo facciano rientrare in Italia per curarsi». 

Ma le polemiche politiche divampano, con il centrodestra che va all’attacco del governo, forte delle mobilitazioni incessanti di cui è stato protagonista in questi mesi. Commentando le parole di Giulia Latorre, Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia, ha scritto su Facebook: «È più corretto prendersela con il premier e i ministri che con gli italiani, che c’entrano poco con la disgrazia che ha colpito tuo padre. Siamo affranti nel vedere che il nuovo Alto commissario per gli affari esteri dell’Europa, invece che annunciare un’iniziativa concreta e definitiva per riportare a casa Massimiliano e Salvatore, faccia un comunicato stampa. Mentre Renzi si pavoneggia in una conferenza stampa sui mille giorni del suo esecutivo. Al governo abbiamo gente senza dignità e senza coraggio. Ma vedrai che tuo padre guarirà e presto lo riavremo in Italia». Ignazio La Russa (nella foto durante un flash-mob ndr), dal canto suo,  ha osservato: «Finalmente anche i familiari dei due marò, finora troppo attenti a non polemizzare contro i nostri governi, dicono come la pensano. Sono anni che sosteniamo che non c’è tempo da perdere e che tutto il “sistema Italia” deve fare di più per i nostri fucilieri di Marina, che sono stati abbandonati da Monti prima e da Letta e Renzi poi, nelle fauci del sistema giudiziario indiano che prolunga la loro detenzione. Senza nulla togliere alla ministra Pinotti chiediamo che sia il premier Renzi in persona a volare immediatamente in India per seguire personalmente la vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre e ad attuare ogni intervento necessario affinché i due marò possano tornare subito in Italia. A Latorre rivolgo infine i migliori auguri di pronta guarigione nella speranza di rivederlo presto in Italia assieme a Salvatore». Infine Maurizio Gasparri, con amara ironia: «Il governo-slide risponda a Giulia Latorre che con sincerità e rabbia ha scritto la verità su marò e immigrati».