Meloni ribadisce: un bambino ha diritto di avere un padre e una madre

Giorgia Meloni da ex ministro, ex vicepresidente della Camera, primo segretario donna ha tagliato traguardi rilevanti in politica e nella vita personale, assumendo posizioni anche scomode se non provocatorie. Come in occasione della polemica che l’ha contrapposta a Vladimir Luxuria che ha reso pubblica un particolare personale, intimo del suo passato e del suo presente: l’addio di suo padre, con cui non ha più rapporti e di cui ha parlato nell’intervista a Giulia Cerasoli del settimanale “Chi”. La sua posizione sulle adozione estesa alle coppie omosessuali ha scatenato la reazione di Luxuria: “Dobbiamo fare ciò che è giusto, non copiare gli altri. Uno Stato deve difendere i più deboli: e un bambino ha il diritto di avere un padre e una madre. Non trovo amorale il desiderio di un figlio, anche da parte di un single (anzi, lo capisco benissimo), ma non si può stabilire per legge che un bambino non debba avere un padre e madre. Io, che sono cresciuta senza padre, so che cosa significa. Stiamo raccogliendo le firme affinché, per le adozioni, si specifichi sempre che i coniugi siano di sesso diverso”. Nell’intervista la Meloni racconta come suo padre si è allontanato da lei e sua sorella, dopo la rottura con la mamma: “No. Non ci ho mai vissuto. I miei si sono separati quando io e mia sorella eravamo piccole. Lo frequentavo, però poi è sparito… Credo di aver capito che non avrei più avuto un padre quando per farmi gli auguri mi scrisse “Buon compleanno”, aggiungendo solo il suo nome di battesimo”. E ancora: “Quando si è ripresentato avevo 25 anni. Allora a dire “no” sono stata io. Il rifiuto te lo porti dentro in ogni caso, credo: lo interiorizzi e produce una serie di cose… Sia chiaro, non mi sento una vittima: a me non è mancato nulla. Mia madre ci ha cresciute, facendo un lavoro straordinario, insieme a due nonni affettuosi. Ma dal lato paterno… nessun rapporto con la sua famiglia. Tutto questo ha generato dentro di me un’insicurezza interiore”.