Maltempo, nubifragi e frane mettono in ginocchio il Foggiano. Evacuate seimila persone

Una valanga di fango ha invaso strade, case e negozi del Foggiano, dove è emergenza meteo, a conferma di un’estate che, mai come quest’anno, ha spaccato in due il Paese: affligendo il nord con trombe d’aria e violenti temporali e riservando al sud un’alternanza di pioggia e sole. Un forte nubifragio ha investito, per tutta la notte di mercoledì, il Comune di San Marco in Lamis, nel Foggiano, dove numerose famiglie sono state costrette a lasciare, per sicurezza, gli alloggi e a trovare riparo in strutture indicate dalla Protezione civile. La pioggia ha continuato a interessare la zona anche nel corso della mattinata, tanto che alcune strade sono state invase da fango e detriti. Sul posto sono giunte tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale (Foggia, San Severo, Rodi Garganico, Deliceto), che da ore stanno prestando soccorso alle popolazioni della zona e ai numerosi automobilisti rimasti bloccati dalle strade ricoperte di fango e detriti portati giù da smottamenti e frane. Più di una decina i soccorsi prestati agli automobilisti rimasti bloccati, per uno di loro, peraltro, è stato necessario il trasporto presso il Pronto soccorso dell’ospedale di San Severo a causa dello choc e della tensione. Soccorsi anche due camionisti rimasti bloccati, mentre una cinquantina di famiglie sono state evacuate, a scopo precauzionale. Intanto, mentre continuava a cadere la pioggia, che certo non ha agevolato il lavoro dei soccorritori, i vigili del fuoco hanno lanciato un appello affinché i cittadini evitino di inoltrarsi sulla strada a scorrimento veloce 693 che risulta bloccata. «È una situazione molto grave e pericolosa quella che stiamo vivendo in queste ore. Si tratta di una emergenza assoluta, anche perché da mercoledì la pioggia non ha smesso mai di cadere», ha dichiarato il sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Cera, impegnato, insieme ai tecnici dei vigili del fuoco e della Protezione civile, a mettere in sicurezza i cittadini. «Stiamo facendo evacuare gli abitanti per un territorio di un chilometro e mezzo circa – ha quindi aggiunto – in cui abitano circa 6000 persone». «Spero – ha poi concluso il sindaco Cera rivolgendo un implicito appello alle istituzioni – «che il ministro dell’Ambiente Galletti possa venire a trovarmi per rendersi conto di persona della grave situazione in cui versa il nostro paese».