L’ultima follia di Ignazio Marino e del Pd: zone di Roma “riservate” alla prostituzione

Prostitute ovunque, i residenti di interi quartieri che protestavano, nessuno che rispondeva. Per mesi si è avuta la sensazione che il fenomeno fosse sfuggito di mano all’inquilino del Campidoglio. Ma ora il giochetto è venuto fuori. Ignazio Marino, quasi sottovoce (per non far scoppiare troppe polemiche) a maggio l’aveva detto: «Sono favorevole a che ci siano zone dov’è consentita la prostituzione e zone dove non lo è». Una condanna per i cittadini di alcune aree, destinati a sopportare la presenza “legale” di lucciole e trans, di clienti indesiderati e di personaggi ambigui. Poi, a distanza di quattro mesi – classico gioco delle parti – la prima risposta piena di entusiasmo del Pd. Uno dei presidenti dei municipi romani, Andrea Santoro, lo ha infatti preso in parola e ha proposto zone di tolleranza della prostituzione nel suo municipio, il IX, che comprende l’Eur. Ma la polemica è dietro l’angolo. «Tutto è nato dal fatto che non sopporto più una situazione di stallo su questo fenomeno che è aumentato portando degrado e nell’immobilismo delle istituzioni, al contempo non c’è aiuto alle prostitute – ha spiegato il minisindaco Santoro (Pd) – Quattro mesi fa il sindaco si è detto d’accordo con lo zoning e io dico semplicemente che sono pronto ad un progetto del genere, perché stanco di questa situazione di stallo e anarchia. I cittadini mi mandano foto di prostitute che hanno rapporti sessuali in mezzo alla strada, si vedono donne incinte prostituirsi. Di qui abbiamo deciso di individuare una soluzione, per decidere che in alcune aree sarà tollerata la prostituzione». Immediata la reazione: «Con la scusa del vuoto normativo, il sindaco Marino e il presidente del IX Municipio vogliono legalizzare la prostituzione su strada – ha attaccato Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio – la zonizzazione già esiste: la fanno ogni giorno prostitute, trans, protettori e sfruttatori. Sono loro che decidono come spartirsi le strade della Capitale. E questo perché il sindaco non ha mai provato ad affrontare il problema». Il portavoce romano di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, e Simone Sordini, capogruppo in IX Municipio ha detto di essere «pronti a scendere in piazza con i residenti dei quartieri che verranno individuati per consentire la prostituzione su strada, sempre che questa proposta diventi qualcosa di più di un’infelice boutade».