L’Onu: «L’ebola è una minaccia mondiale, stiamo perdendo la battaglia contro il virus»

L’epidemia di Ebola è ormai una ”minaccia globale” e il mondo ”sta perdendo la battaglia contro il virus”. A rilanciare l’allarme per il diffondersi inarrestabile del virus in Africa occidentale sono state Onu, Oms e Medici senza frontiere, mentre la Fao ha avvertito che sono a rischio anche i raccolti dei Paesi colpiti, con forti timori per la sicurezza alimentare delle popolazioni di queste aree. Intanto, cresce il bilancio delle vittime, con la conferma di 31 morti anche in Congo, ed un altro medico americano è risultato positivo al virus.La mancanza di manodopera, l’interruzione del commercio transfrontaliero e le penurie dovute all’epidemia nei Paesi dell’Africa occidentale suscitano ”forti inquietudini sulla sicurezza alimentare” nei Paesi maggiormente colpiti, hanno affermato oggi le Nazioni Unite. Il vice segretario generale dell’Onu, Jan Eliasson, parlando ieri al Palazzo di Vetro, ha inoltre avvertito che le Nazioni Unite hanno bisogno di denaro, medici, infermieri, laboratori e dispositivi di protezione. Sempre ieri, anche la Fao ha lanciato un ”allarme speciale”, avvertendo che Ebola ”mette a rischio i raccolti e fa balzare i prezzi alimentari. La stagione del raccolto per riso e mais è alle porte. La mancanza di manodopera a causa delle restrizioni avrà un grave impatto sulla produzione. Allo stesso modo, la produzione di colture commerciali come olio di palma, cacao e gomma, da cui dipendono le condizioni di vita di molte famiglie, potrà essere compromessa”. «In sei mesi della peggiore epidemia d’Ebola della storia, il mondo sta perdendo la battaglia per contenerla. I governanti non arrivano a bloccare questa minaccia transnazionale! ha affermato all’Onu il presidente di Medici senza frontiere (Msf), Jeanne Liu, sottolineando che ”gli Stati si sono in generale accontentati di fare una colazione mondiale dell’inazione”.