Londra può cambiare la bandiera in caso di addio della Scozia. Ecco come

Nel caso in cui i “sì” vincessero nel referendum sull’indipendenza scozzese ci potrebbe essere presto un nuovo voto, questa volta nel Regno Unito: quello sulla nuova bandiera da adottare per sostituire la storica “Union Jack”. Charles Ashburner, responsabile dell’inglese Flag Institute, centro mondiale sulla documentazione delle bandiere, ha affermato che il pubblico dovrà essere consultato sul nuovo vessillo nazionale. L’eminente istituto aveva già condotto un sondaggio fra i suoi membri: il 64,5% si era detto d’accordo sulla necessità di un cambiamento in caso di vittoria dei secessionisti. Mentre il 71,5% si era espresso in favore di una inclusione dei colori del Galles, che non è rappresentato. L’influenza della Scozia sulla bandiera britannica è più importante di quanto si possa credere e la sua eventuale indipendenza ne stravolgerebbe non poco il senso e i riferimenti. Nasce infatti dall’incrocio tra la bandiera dell’Inghilterra (la croce di San Giorgio) da cui prende il rosso, e la croce decussata di sant’Andrea dalla quale prende sia il bianco sia lo sfondo azzurro. Cosa tra l’altro stabilita da un decreto regale del 1606. Una delle ipotesi per la nuova Union Flag è che venga incluso il giallo della croce di san Davide, uno dei vessilli gallesi (anche se non quello più noto, il “Dragone rosso”). Inoltre il blu della Scozia sarebbe rimpiazzato dal nero. Si avrebbe così una nuova bandiera, con strisce gialle e rosse su sfondo nero. In un’altra versione ipotetica invece uno stemma reale è piazzato al centro della Union Flag. E c’è perfino l’opzione di usare i colori bianco, rosso e verde, gli stessi della bandiera italiana.