La provocazione di due artisti: Barbie vestita Madonna e Ken da Buddha. Solo Maometto non si tocca…

Ken crocifisso come Gesù Cristo o rappresentato come la raffigurazione cattolica del Sacro Cuore che vediamo in tante chiese. Ma anche come Buddha, come San Rocco e come Mosè. Barbie raffigurata invece in decine di versioni della Madonna (da quella della Divina misericordia alla Vergine di Guadalupe) ma anche a seno nudo in versione Maria Maddalena, oppure come Santa Lucia, come la dea Calì e anche come immagine esoterica e sulfurea di Baphomet. L’ultima provocazione contro tutte le religioni del pianeta (quasi tutte) è firmata da due giovani artisti argentini: Emliiano “Pool” Paolini e Rita Marialena Perelli. I due arrivano da Rosario e sono poco più che trentenni. A vedere il look sembrano usciti da un film di Almodovar, uno di quelli meno riusciti. Lui occhialetti alla John Lennon, ciuffo alla Bobby Solo, un crocifisso in mano con Ken inchiodato. Lei mora corvina, trucco pesante, minigonna inguinale: l’aria stereotipata di una soubrette in cerca di gloria. Per ora la gloria non è arrivata, la fama sì. I due connazionali di papa Bergoglio hanno fatto parlare i media di mezzo mondo per la loro trovata di presentare i bambolotti  della Mattel nella maniera più blasfema e offensiva per quasi tutti i credo del pianeta. I 39 esemplari prodotti faranno parte dell’esposizione “Barbie, The Plastic Religion”, in esposizione dai primi di ottobre in Argentina. Le bambole, comunque, non sono destinate alla vendita. Della notizia ha parlato anche l’Agensir, l’agenzia dei Vescovi che in un editoriale ha fatto notare che manca tuttavia un Ken in versione Maometto. Andando sulla sua bacheca Facebook di Paolini si capisce anche il perchè. L’artista ha scritto in più occasioni un messaggio riservato ai fedeli musulmani a caratteri maiuscoli: «Abbiamo chiarito che non raffigureremo Maometto, c’è stato un fraintendimento. Dal momento che è proibito rappresentarlo, per rispetto della comunità musulmana e per le sue tradizioni non abbiamo intenzione di arrecare offesa a nessuna religione».  E a un utente Fb che gli consiglia di realizzare per par condicio con tutte le altre religioni (ebrei, cristiani, buddisti e induisti sono tutti citati e irrisi) almeno una scatola nera per rappresentare l’Islam, Paolini risponde secco: «Non lo faremo». Tanto che un altro utente osserva sarcastico: «Se lo fai ti tagliano la testa. Anche l’arte ha i suoi limiti». E un altro: «Pazzo sì, ma fino a un certo punto». Artisti coraggiosi, fino a un certo punto.