La giustizia indiana perde ancora tempo: ennesimo rinvio per i nostri due marò

L’Ufficio del Registro (equivalente alla nostra Cancelleria) della Corte Suprema indiana ha disposto l’ennesimo aggiornamento, stavolta addirittura al 12 dicembre, dell’udienza legata al ricorso presentato da Massimiliano Latorre (provvisamente rientrato in Italia per motivi di salute) e Salvatore Girone. Il giudice ha constatato che tre delle quattro parti indiane coinvolte non hanno presentato il loro parere sulla legittimità della polizia Nia ad operare nelle indagini sulla vicenda. Il 28 marzo la Corte Suprema aveva chiesto a quattro parti indiane (ministeri di Interni, Esteri e Giustizia, polizia investigativa Nia) di esprimersi sull’eccezione presentata dal team del legali dei due nostri fucilieri di Marina sulla legittimità che la stessa Nia continui ad investigare nell’incidente avvenuto al largo delle coste del Kerala in assenza di leggi antiterrorismo. Durante l’udienza il ministero dell’Interno ha reso noto di aver presentato mercoledì il suo parere, mentre gli Esteri hanno detto di attendere l’orientamento da parte del ministro. Giustizia e Nia, invece, non si sono espressi. Il magistrato ha quindi concesso agli Esteri altre tre settimane per presentare, se lo desidera, il suo parere, ed ha deciso di ripetere le richieste di parere nel caso di Giustizia e Nia. Ed ha fissato la prossima udienza di fronte alla Cancelleria al 12 dicembre 2014. Questa situazione potrebbe incidere sui tempi dello svolgimento del ricorso dei fucilieri pendente in Corte Suprema, poiché i giudici attenderanno presumibilmente la prossima udienza della Cancelleria prima di fissare una nuova data del processo. Conclusione: si allungano a dismisura i tempi per una conclusione dell’annosa vicenda.