La figlia di Latorre: «Vero assassino è chi offende papà». Girone: «La situazione di Massimiliano è seria»

«Sapete solo offendere i marò, sapete solo sputare sui vostri fratelli italiani e, nonostante un militare sta male, state lì ad offendere e chiamare assassino. I veri assassini e ignoranti siete voi che scrivete e pensate questo. Siete un popolo ignorante!». Lo scrive su Facebook Giulia Latorre, figlia del fuciliere tarantino Massimiliano replicando ad alcuni internauti che hanno commentato le sue riflessioni sul malore del padre scrivendo che «i fucilieri hanno ucciso due pescatori innocenti». Dopo la notizia del malore, probabilmente una ischemia, che ha colpito Massimiliano Latorre, Giulia ha pubblicato alcuni post su Fb, in cui si sfogava contro uno Stato a suo avviso inerte. Alle sue riflessioni alcuni internauti hanno replicato dicendo che «i fucilieri hanno ucciso due pescatori innocenti». «Allora – scrive Giulia – se succede qualcosa alle vostre famiglie o a voi, non correte dai carabinieri” o dalla “polizia, visto che ce l’avete a morte con l’Arma. Mi fate pena, persone senza cuore». «Ora – prosegue – capisco perché Dio si prende le persone buone, perché hanno cuore, e su vuole solo gente che sappia amare l’altro». «Ora – conclude – chiunque disprezza e offende mio padre, lo denuncio! Così la smettiamo!». Sono molti i commenti che sostengono la posizione di Giulia e definiscono i fucilieri due “eroi”. Mentre sono pochi quelli che dicono «capisco la figlia, ma un assassino rimane sempre tale. I due marò che sono in India per aver ammazzato due innocenti pescatori, erano su un mercantile privato a difendere interessi privati con i nostri soldi». E, ancora, «se tuo padre non avesse sparato o avesse scelto di fare l’imbianchino, probabilmente ora non scriveresti questi post penosi!!». Sullo stato di salute del fuciliere di Marina, «sono in contatto con mio fratello da ieri sera, da quanto è accaduto il fatto. Lui mi ha detto che la situazione è abbastanza seria: Massimiliano ha avuto un ictus in una zona profonda del cervello». Lo spiega Alessandro Girone, fratello del marò Salvatore che lo tiene aggiornato sulle condizioni di salute del fuciliere tarantino Latorre. «Ora – aggiunge Alessandro Girone – bisogna tenerlo sotto controllo perché, ripeto, la situazione è abbastanza seria e delicata». «Massimiliano si è svegliato, ha parlato – prosegue Girone – ma non ha ancora recuperato al 100 per cento. Vediamo nelle prossime ore e speriamo che tutto vada per il meglio: ce lo auguriamo di cuore». «Purtroppo – rileva il fratello del fuciliere barese – queste sono conseguenze di tutto quello che stanno passando e dei tempi così lunghi che devono ancora attendere».