Il “tassator bugiardo” fa il regalo di Natale agli italiani: una stangata che si mangia la tredicesima

Casa e patrimonio, il chiodo fisso di un governo incapace di incidere sull’evasione e abile solo a tassare.  Il risultato è che dopo la grane battaglia del centrodestra per sottrarre gli italiani alla morsa dell’Imu (risparmi circa 4 miliardi) adesso arriva la Tasi che fa rimpiangere la vecchia tassa. Secondo l’Acli, infatti, quasi il 90 per cento dei Comuni ha raddoppiato le aliquote, mentre la Cgia di Mestre fa qualche conto e ci informa che in un Comune capoluogo du sue,la Tasi è più cara dell’Imu. Così, per l’arrivo della nuova stangata è solo questione di tempo: dovrebbe piombare tra ottobre e dicembre. «Ormai – afferma Maurizio Gasparri –  si ha un quadro quasi definitivo: la Tasi si conferma la vera patrimoniale che andrà a colpire milioni di italiani. Ed è francamente sconcertante che si vanno a penalizzare i nuclei familiari, giacché una coppia con un figlio rischia di pagare più di chi vive solo. Come previsto, la Tasi sarà anche peggio dell’Imu e finirà con l’assorbire quasi del tutto le tredicesime degli italiani, causando un’ulteriore contrazione dei consumi. Renzi – sostiene Gasparri – si conferma un tassator bugiardo. Prima la casa, poi i risparmi, poi l’ipotesi dell’aumento della tassa di successione e forse dell’Iva. Promette tagli ma poi massacra di tasse». «Impiccano i cittadini all’albero del fisco – commenta Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera – le proiezioni danno penalizzazioni pesantissime per le famiglie che rischiano di rimanere stritolate da quasto provvedimento vessatorio che penalizzerà le coppie con figli. Addirittura, il gettito della Tasi sulla prima casa potrebbe essere superiore a quello dell’Imu 2012 (l’ultimo anno in cui l’imposta fu pagata). Siamo alla truffa. Si tratta di un vero governo truffa che solo ieri rassicurava con dati e numeri farlocchi, sul taglio di tributi e imposte e che oggi è smentito clamorosamente dallo studio sulla comparazione Imu/Tasi realizzato dalla Cgia di Mestre. In particolare – sottolinea Rampelli – ha del clamoroso l’ostinazione con cui, dopo il provvedimento degli 80 euro, anche per quanto riguarda la Tasi non si tiene conto delle famiglie numerose, di quelle con anziani o disabili al seguito e si privilegino le coppie senza figli. Come se la denatalità e il crollo demografico degli ultimi 20 anni non fosse un problema del governo».  C’è, insomma, qualcosa di più di un semplice allarme Tasi,  perché – sostiene Rocco Palese di Forza Italia – la stangata arriva nel bel mezzo di una situazione di crisi  che ha messo in ginocchio le famiglie. «Così – sottolinea il parlamentare – si toglie loro anche la speranza».