Il leader dei Forconi sfotte Grillo: «Al Circo Massimo con noi, senza Beppe e Casaleggio»

Uno dei leader del cosiddetto Movimento dei Forconi, Mariano Ferro, ha lanciato un appello – preceduto da una serie di severe critiche – a Beppe Grillo chiedendo che il Movimento 5 Stelle rilanci una protesta radicale in Italia. «Non esiste azienda, impresa o società che in quindici mesi perde il 33% dei suoi clienti e che non si chieda dove ha sbagliato – scrive Ferro in un comunicato -. Se Grillo e Casaleggio non fossero gli unici veri azionisti dell’azienda Cinque Stelle, sarebbero già stati licenziati in tronco dal loro consiglio di amministrazione». Il capo dei Forconi polemizza con l’annuncio dell’evento M5S al Circo Massimo a ottobre, per il quale si attende ancora l’autorizzazione del Campidoglio. «Le enormi aspettative rivoluzionarie regalate ovunque nelle piazze a piene mani solo un anno fa ed alle quali, per fame di riscatto, avevano abboccato quasi dieci milioni di italiani – scrive Ferro -, faranno a pugni col déjà vu che andrà in onda al Circo Massimo, mentre in Italia, a suo dire, si consuma il si salvi chi può tra ‘un colpo di Stato’ e un autunno di tasse». «Solo una vera, reale, salutare, mobilitazione di massa, può costringere il Governo a rivedere profondamente l’agenda e scrivere una storia diversa», dice Ferro, il cui movimento si batte per la difesa del made in Italy, dei piccoli imprenditori – camionisti in primis – e per la moratoria degli sfratti e delle cartelle esattoriali. «Carissimo Beppe (…) – prosegue Ferro – (gli italiani) si aspettavano che li avessi guidati verso una opposizione pacifica che uscisse nelle piazze e sulle strade, alzando necessariamente il livello dello scontro». «Qualora in tempi brevi caro Beppe tu ed il tuo amico (Gianroberto Casaleggio, ndr) decideste finalmente di cambiare strategia e di prendere il toro per le corna avvisateci – conclude -, noi siamo pronti a seguirvi (…) (Sennò) per una volta tu e Casaleggio dedicatevi un bel Vaffa Day, ve lo siete ampiamente guadagnato».