Il governo è “avaro”? Un liceo rimedia con lo sponsor sul libretto scolastico, alla faccia dei tagli

Non ci sono soldi. È cronaca quotidiana nelle scuole: si chiede ai genitori di contribuire economicamente, manca la carta per le fotocopie, mancano i fondi per un mobiletto e manca perfino il sapone e la carta igienica. Si faccia la colletta, questa la soluzione. E via, un tanto a testa. Ora ci si mettono anche i tagli di Renzi. Come venirne fuori? Semplice, con uno sponsor, come si fa in tv, nel calcio e nelle feste di piazza. La pubblicità fa il suo esordio a scuola. Per combattere i tagli imposti dal ministero il liceo scientifico di Verona Fracastoro ha “noleggiato” la quarta di copertina del libretto scolastico a uno sponsor. Così sul tradizionale quadernetto delle comunicazioni scuola-famiglia campeggia ora un colorato pollo ammiccante che pubblicizza uno snack. Gli studenti se lo sono ritrovati tra le mani al primo giorno di scuola ma il consiglio d’istituto era già stato da tempo informato, come indicano i quotidiani locali, dell’iniziativa. «Ci ha permesso – spiega il preside del Fracastoro, Tiziano Albrigi – di ridurre da 180 a 150 euro, il contributo “volontario“ che ogni famiglia deve versare alla scuola. Non l’ha fatto nessun altro». Lo sponsor è stato presentato dal genitore di uno studente, un padre che lavora nell’azienda, veronese, selezionata. «Non sarà un intervento culturale – conclude il preside – ma era una possibilità da cogliere». Insomma, la scuola ridotta come una bottiglia di Coca Cola. Mentre il contributo viene definito dal preside “volontario”, ma subito dopo lo stesso dirigente scolastico afferma che ogni igenitore “deve”. Come dire che i 180 euro vanno comunque pagati: sono un balzello in più anche se, come a Verona, diventano 150.