I santoni di Harvard scaricano Blair: parla di “terrorismo islamico” e quindi non è uno di noi

L’intellighentzia radical-chic e molto di sinistra di Harvard scarica l’ex premier e icona liberal Tony Blair: la facoltà di teologia del più illustre ateneo d’America si è ritirata da un progetto congiunto con la Fondazione per la Fede dell’ex primo ministro britannico premiato solo pochi giorni fa – tra mille polemiche – come filantropo dell’anno. L’obiettivo della joint venture era produrre analisi approfondite sulla religione e i conflitti nel mondo. La collaborazione con Harvard e la sua antica Divinity School – è stata fondata nel 1816 – avrebbe rafforzato la statura della Tony Blair Faith Foundation e soprattutto la sua capacità di raccogliere fondi negli Stati Uniti. L’ateneo ha confermato il “divorzio” dopo che erano emerse voci sulla stampa britannica di profondi dissapori a causa di un articolo scritto dall’ex capo del Labour britannico secondo cui dietro i violenti conflitti dei nostri giorni c’è la religione, cosa peraltro innegabile da parte di chiunque, tranne forse che per i bacchettoni made in Usa. Intitolato «Differenze religiose alimentano le battaglie epiche di questo secolo», l’articolo pubblicato in gennaio metteva in guardia sul fatto che l’estremismo religioso è diventata la maggiore fonte di conflitto e di attentati terroristici in Medio oriente, Asia, Africa, Estremo Oriente e Russia. In realtà Blair l’ha sempre pensato, e dimostrato con i fatti, anche quando era premier socialista del Regno Unito, per cui non si comprende come solo ora venga questa “messa al bando”…