I Fori sono diventati l’incubo di Roma: tassisti in rivolta contro il Campidoglio

Sono stati fino all’ultimo momento ad aspettare che il sindaco includesse anche loro nel suo annuncio che prevede, entro dicembre, il passaggio in via dei Fori Imperiali solo dei bus di Atac. Ma Marino di tassisti non ha parlato. Ecco dunque che si prospetta periodo di tensione tra il primo cittadino e gli autisti delle auto bianche che rivendicano, sottolineano, di svolgere un servizio pubblico e che l’utente sarebbe il primo ad essere danneggiato dal provvedimento. E man forte ai tassisti viene anche dal Codacons: «Dove passa Atac, deve poter passare anche il taxi – afferma il coordinatore nazionale di Unica Cgil Taxi Nicola Di Giacobbe – che è un servizio pubblico con tariffa amministrata, secondo quanto sancito anche dal codice della strada. Invito il sindaco di Roma Ignazio Marino a dichiarare che su via dei Fori Imperiali potranno passare anche i taxi. Solo attraverso l’uso del mezzo pubblico, gli autobus e i taxi, che sono più convenienti dei mezzi privati si potrà combattere la piaga del traffico di Roma». Conti alla mano, la Cgil spiega che se i tassisti dovessero aggirare via dei Fori Imperiali «ci sarebbe un aggravio di spesa per gli utenti del 30%», assicura Di Giacobbe. Il passo successivo è presto detto: «Davanti a un disegno che non esclude solo i taxi ma il servizio pubblico ci auguriamo di non essere costretti a scendere in strada». Pronti a manifestazioni di dissenso anche gli iscritti alla Uil Trasporti settore taxi. Rincara la dose l’Ugl: «Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di valutare l’impugnazione del provvedimento del sindaco Marino dinanzi al Tar», annuncia il segretario nazionale di Ugl taxi, Alessandro Genovese. Che lascia una porta aperta e lancia una provocazione: «È inspiegabile che il sindaco dopo quasi un anno e mezzo dalla sua elezione non abbia mai incontrato la categoria dei tassisti che rappresenta l’economia di 8.000 famiglie romane». Il Codacons, pronto ad appoggiare la categoria dei tassisti in caso di ricorso al Tar del Lazio. «Si tratta di una discriminazione assurda – spiega il presidente Carlo Rienzi – I taxi rappresentano un servizio pubblico al pari degli autobus, e non è possibile escluderli dalla circolazione. O i Fori Imperiali diventano totalmente pedonali, e quindi chiusi al traffico di qualsiasi tipologia di veicolo, oppure, se si consente il transito ai mezzi pubblici, tra questi rientrano anche i taxi». Dal Campidoglio trapela che per il momento non ci sono modifiche, ma non si chiude nemmeno la porta all’incontro con la categoria.