Hong Kong, studenti in rivolta contro il regime comunista

La polizia di Hong Kong ha sgomberato una cinquantina di studenti che da venerdì sera occupavano la sede del governo per protestare contri i limiti posti dal regime comunista al voto popolare. Fuori dall’edificio un migliaio di manifestanti ha accolto con fischi e urla l’uscita dal palazzo dei poliziotti che portavano fuori gli studenti. “La polizia deve arrestare i ladri, non gli studenti”, ha gridato la folla. Oltre cento manifestanti erano riusciti a forzare la porta della sede del governo di Hong Kong contro la decisione di Pechino di limitare la partecipazione al voto. Una cinquantina di loro si erano asserragliati all’interno del complesso governativo, circondati da agenti in assetto antisommossa. Tredici persone tra i 16 e i 35 anni, ha reso noto la polizia, sono state arrestate, ventinove quelle rimaste ferite. Per disperdere la folla la polizia ha usato spray urticanti. Da una settimana il movimento degli studenti si è mobilitato per protestare contro la decisione del regime comunista cinese di porre rigide limitazioni al voto che si terrà nel 2017. Venerdì la polizia aveva arrestato il leader degli studenti, il 17enne Joshua Wong.