Hollande distrutto dalla sua ex compagna: «Disprezza i poveri, per lui sono solo “sdentati”». E l’Eliseo trema

François Hollande trema. Osannato come nuovo punto di riferimento della sinistra europea, il politico che ha fatto dell’operaismo il suo cavallo di battaglia, l’uomo della grande speranza francese è di nuovo crollato. Non solo nei sondaggi, che lo confinano ai minimi storici, ma sotto i colpi della sua ex compagna Valérie Trierweiler. È distrutto, fanno sapere dal suo entourage. Distrutto perché politicamente ha subìto un gancio da kappaò.  «Si è presentato come l’uomo che non ama i ricchi. In realtà, il presidente non ama i poveri. In privato li chiama “gli sdentati”. E va molto fiero del suo humour», ha scritto l’ex première dame, costretta a lasciare l’Eliseo otto mesi fa dopo la burrascosa rottura della sua relazione con Hollande. Il libro-choc  Merci pour ce moment ( Grazie per questo momento) è già fonte di feroci polemicheUn libro durissimo che fa “tremare  l’Eliseo” e di cui ampi stralci sono stati anticipati dal Paris Match, (il giornale dove la Trierweiler lavora) e dal sito internet del quotidiano Le Monde. Il presidente francese era all’oscuro di tutto fino al momento in cui le agenzie hanno cominciato a rilanciare le anticipazioni del libro. Valérie racconta fatti che mostrano nella loro crudezza il vero volto di Hollande, non solo quello politico ma anche quello umano. Descrive nei minimi particolari il momento del suo “malore”. Era gennaio quando il settimanale Closer pubblicò le foto degli incontri tra il presidente e l’attrice Julie Gayet. Fu allora che apprese di essere tradita. Seguì una crisi nervosa e una depressione per la quale Trierweiler fu ricoverata per una settimana in ospedale. «La notizia è il primo titolo dei notiziari del mattino. Io crollo, non ce la faccio a sentire, mi precipito in bagno. Con il sacchetto dei sonniferi in mano – scrive la Trierweiler – corro in camera. Lui lo prende e il sacchetto si strappa. Le pillole cadono sul letto e sul pavimento. Riesco a prenderne alcune. Ingoio quelle che posso. Voglio dormire, non voglio vivere le ore che stanno per arrivare. Sento la burrasca che si sta per abbattere su di me e non ho la forza di resistere. Voglio scappare. Perdo conoscenza». La Trierweiler  parla anche dei momenti in cui, giorni dopo quelle drammatiche ore, tentò di salvare il rapporto con Hollande. «Non ci riusciremo, non potrai mai perdonarmi», le disse caustico e senza nessuna cautela il presidente. Poi, poco a poco, le rivelò le dimensioni della sua relazione segreta con la Gayet. Prima parlò di un mese, poi la verità si fece strada: «Passiamo a tre mesi, poi sei, poi nove, alla fine un anno». Hollande poi pose fine alla relazione con un secco comunicato all’Agence France Presse: «Rendo noto che ho messo fine alla vita in comune che condividevo con Valérie Trierweiler», precisando di parlare a titolo personale e non da presidente della Repubblica. Valérie ricorda anche di un glaciale incontro a tre alla stessa tavola: Hollande, Ségolène Royale e lei. «Ero con lui – scrive la Trierweiler – stavamo parlando di tutto, ridevamo. All’improvviso ho visto arrivare Ségolène Royal (ex compagna e madre dei 4 figli di Hollande, ndr), che puntava verso di noi. Ho avvertito François che girava le spalle all’ingresso del ristorante. Lui credette a uno scherzo, fino a quando lei non è venuta a sedersi al nostro tavolo. È glaciale: “Eccovi qua, spero di non disturbarvi”. François è incapace di pronunciare una sola parola. Sono io a risponderle: “Stavamo parlando di Tour de France”. E lei: “Smettetela di prendermi in giro!”». La relazione con Ségolène non fu mai ufficializzata né col matrimonio né con i Pacs, e terminò nel 2007, quando già aveva iniziato un rapporto sentimentale con la Trierweiler. Il legame tra Hollande e la Trierweiler è stato ufficializzato solo nel 2010. Ora, racconta l’ex première dame, François Hollande le manda «fino a 29 sms d’amore al giorno» e vuole tornare con lei, «quale che sia il prezzo che dovrà pagare».