È di nuovo orrore jihadista: decapitato l’ostaggio francese. Obama: «L’Isis deve essere distrutto»

Ha toni enfatici e drammatici l’appello di Obama all’Assemblea generale dell’Onu, mentre giunge la notizia di un nuovo orrore perpetrato dall’Isis: la decapitazione dell’ostaggio francese rapito domenica scorsa in Algeria. La macabra scena è stata diffusa in un video intitolato “Messaggio di sangue per il governo francese”. Il presidente americano dice da parte sua chiaro e forte alle Nazioni Unite che «L’Isis deve essere distrutto : già 40 paesi si sono offerti di unirsi alla nostra coalizione. Chiedo al mondo di unirsi al nostro sforzo». Obama si rivolge anche alle comunità musulamene invitandole a rigettare l’ideaologia dell’Isis. «Nessun Dio – afferma ancora l’inquilino della casa Bianca –  perdona questo terrore. Non si può  ragionare, non si può  negoziare con questo marchio del male. L’unico linguaggio che questi terroristi capiscono è il linguaggio della forza. Gli Usa lavoreranno con una coalizione allargata per smantellare questa rete della morte».

La minaccia del cosiddetto “Stato islamico” va al di là dello stesso Medio Oriente. Gilles De Kerkhove, coordinatore dell’antiterrorismo europeo, afferma che il flusso dei combattenti islamici dall’Europa alla Siria «non è mai stato così grande». Particolarmente preoccupante è inoltre la possbilità che i terroristi possano compiere azioni contro Roma, come affermato nelle settimane scorse dal ministro  dell’Interno Alfano in una audizione alla Camera. I terroristi hanno recentemente ribadito la minaccia in un delirante  messaggio del  portavoce dell’Isis. Sempre secondo Alfano   «l’introduzione di norme penali e di prevenzione potrà aiutarci a fronteggiare cellule che vogliono fare attentati, e mettere i foreign fighters in condizioni di non nuocere e allontanarli dal territorio nazionale»