Da Marino parole allucinanti: “Sono attratto da tutti i tipi di droghe ma non le uso”. Se questo è un sindaco…

Sia chiaro che non è obbligatorio rilanciare ogni stupidaggine che esce di bocca a un politico. Però ce ne sono alcune che sembrano dette apposta, con quel finto tono colloquiale e amichevole, come se stessi chiacchierando al bar con un vecchio amico, che sono talmente stupide e gravi che non puoi fare finta di niente. Tanto per non farsi mancare nulla è stato il sindaco Ignazio Marino a inciampare nell’insipienza. Ecco cosa ha detto alla trasmissione Un giorno da pecora: “Io sono fortemente attirato da qualunque sostanza stupefacente ma non ne ho mai utilizzata nessuna, perché ho paura da un punto di vista medico”. “Certo mi sono molto interrogato – ha continuato – perché quando abbiamo avuto in città i Rolling Stones, vedendo il batterista, a quasi 75 anni, suonare senza interruzione con un’energia incredibile… diventa poi difficile spiegare ai tuoi figli che non devono utilizzare sostanze”. Il sindaco di Roma – città dove i problemi certo non mancano e dunque neanche gli argomenti di conversazione – si è lasciato andare ad una confessione molto anomala sul tema dell’assunzione di droghe. Fosse per lui le assumerebbe tranquillamente, pare, solo che ha paura da un punto di vista medico (quindi lo sa che fanno male, vista la sua professione prima di candidarsi al Campidoglio). E tuttavia resta quell’attrazione che gli fa ammirare il batterista dei Rolling Stones che, a 75 anni, suona per ore e ore e con un’energia incredibile. E come si fa allora a non pensare che il ricorso a qualche polverina magica non rappresenti il tocco taumaturgico capace di risolvere i problemi di un fisico declinante? Così la pensa Marino. Il quale amministra una città dove i medici del pronto soccorso lamentano di trovarsi alle prese con ragazzini anche di dodici anni che abusano di alcol e pasticche. A Roma tra i giovani il consumo di eroina è cresciuto di oltre il 30%, come lamentano i centri antidroga. Eppure il sindaco se ne esce con queste sue valutazioni che finiscono con l’esaltare l’energia fornita dalle sostanze stupefacenti. Si badi che il moralismo non c’entra nulla. Marino proviene dalla professione medica: una dose di cautela maneggiando questi argomenti è d’obbligo. Una dose di buon senso. Se non se la sentiva di sconsigliare ai giovani l’uso di droghe (come sarebbe stato doveroso e corretto) avrebbe fatto meglio a tacere piuttosto che concedersi osservazione del tutto sballate. E non solo sulle droghe: Marino ha annunciato, tra l’altro, che si ricandiderà.