«Calunnie, non satira»: Forza Italia chiede il ritiro di “Belluscone”, il film sul Cavaliere “mafioso”

Quei riferimenti a Berlusconi, più che espliciti, sono sembrati forzati e maliziosi. Ecco perché Forza Italia ricorrerà alla magistratura per chiedere il sequestro del film “Belluscone – Una storia siciliana” di Franco Maresco, che a Venezia, ieri ha raccolto dieci minuti di applausi con il solito stereotipo del Cavaliere idolo dei malavitosi. L’annuncio è stato dato dal senatore azzurro Lucio Malan, intervistato da Klaus Davi per il suo programma “KlausCondicio”. «Io credo – prosegue il senatore azzurro – che sia doveroso un atto di questo genere nel momento in cui si va al di là della critica, della satira. Qui non c’è proprio nessuna satira: c’è purtroppo ben poco da ridere. C’è piuttosto un attacco a una persona, a una intera parte del Paese, a un movimento politico, per cui credo che sia doveroso agire a difesa della dignità del nostro Paese, dei nostri elettori, oltre che della persona di Silvio Berlusconi». «Sono tre anni – aggiunge – che Berlusconi non è più al governo italiano, quindi bisognerebbe parlare di qualcos’altro. Si potrebbe parlare anche di quello che c’è di bello in Italia: il cinema può essere un veicolo eccezionale di promozione, non solo turistica, ma anche economica in generale, ma purtroppo c’è un eccessivo indulgere sulla mafia, sulla mafiosità, come se tutta l’Italia fosse fatta di mafiosi o di realtà delinquenziali. L’Italia è invece un Paese straordinario, il primo per tanti parametri, e purtroppo si insiste molto più di quanto facciano gli stranieri su questo cliché della mafia, della gentaglia, e così via», conclude Malan.