Berlusconi: sarò io a guidare il rilancio di Forza Italia, al mio fianco solo giovani

Forza Italia ha bisogno di “rinnovare, di forze nuove, di tornare allo spirito del ’94”. Anche per non perdere nel confronto con il giovanilismo di Matteo Renzi. Silvio Berlusconi detta le strategie future concludendo la tre giorni di scuola di formazione politica a Sirmione (anche per “ascoltare disciplinatamente”) e il messaggio che il Cavaliere ha consegnato allo stato maggiore del partito seduto in prima fila è chiaro: Forza Italia va rinnovata ma il leader in campo sono ancora io. “Mi piacerebbe essere in un partito – ha detto Berlusconi, che era accompagnato dalla compagna Francesca Pascale – dove io possa essere ancora una bandiera da sventolare. Oggi c’è una bandiera che sventola forte in Italia che si chiama Matteo Renzi e ce n’è un’altra a mezz’asta che si chiama Silvio Berlusconi: vediamo di utilizzare ancora se possibile questa bandiera”. L’ex premier, che la settimana prossima compirà 78 anni, la riscossa 20 anni dopo il 1994 la vede così: “Un esercito di azzurri in campo con una bandiera, un vecchietto, e tutti gli altri giovani”. Giovani a cui comunque il leader di Forza Italia chiede di guadagnarsi i galloni sul campo, perché è lì pronto a recuperare la scena, convinto che la Corte di Giustizia europea “annullerà” la condanna per il processo Mediaset.

Con i dirigenti azzurri l’ex premier ha ribadito la convinzione che la corte di Strasburgo accetterà i suoi ricorsi: entro dicembre – è stato il ragionamento – tornerò in campo a tempo pieno. Ecco perché fino a fine anno non possiamo permetterci alzate di testa contro il governo. Già, perché è proprio ad una possibile fine anticipata della legislatura che il Cavaliere ha ragionato con i suoi uomini. La convinzione dell’ex capo del governo, a sentire i ragionamenti fatti a tavola con i suoi uomini, è che Forza Italia sarà sempre più determinante: Il Pd – ha aggiunto – rischia di implodere e noi dobbiamo tenerci pronti a correre in soccorso del governo anche su temi come l’economia ed il lavoro, per noi fondamentali. Insomma un messaggio chiaro volto anche al suo partito per fa capire chi è che detta la strategia. Certo è che al di là dell’intervento del Cavaliere, l’accoglienza calorosa riservata a Raffaele Fitto non è passata inosservata. L’eurodeputato, tra le voci più critiche contro l’atteggiamento di Forza Italia rispetto al governo, ha ribadito le sue richieste: primarie per la scelta della classe dirigente con “candidati riconoscibili dalla gente”. “Chiedere di discutere” sul futuro di un partito alternativo a questo governo non vuol dire “porre questioni contro qualcuno”, ribadisce l’ex ministro. Berlusconi però ha preferito glissare sui problemi interni così come ha rinviato il discorso sul futuro del centrodestra, argomento su cui ci sono ancora dei problemi viste le resistenze dalle Lega a siglare intese con Ncd.