Bando alla tirchieria e tutti al voto: taxi gratis a Edimburgo per i sostenitori della secessione

Quando si dice che tutto il mondo è paese di solito non si sbaglia. È nell’indole umana. Ed è pure tra i principi meno esposti, ma più autentici di questo gioco che ci diverte da anni. Il gioco della democrazia, dei suoi riti e dei suoi officianti. A poche ore dalla chiusura dei seggi in Edimburgo e in tutto il resto della Scozia arriva infatti, con la notizia che i secessionisti non fermano la loro macchina elettorale nemmeno nel giorno del referendum, anche qualche gustosa curiosità. Come nella più conosciuta delle italiche tradizioni -assai spesso vituperate e derise-  gli stanchi sudditi scozzesi di Sua Maestà ricorrono ai più diversi modi per invogliare i cittadini a recarsi alle urne. Il tutto nell’intento di raggiungere una affluenza record del 90% che secondo gli analisti potrebbe erodere il vantaggio ancora a favore degli unionisti. Naturalmente trattasi pur sempre di inglesi, pardon scozzesi, e perciò non ci si aspetti da loro i nostri eccessi. Tipo regalare la scarpa sinistra come fece quel grande vecchio del comandante Lauro nella Napoli post bellica, né  distribuire pacchi di pasta o di zucchero o di caffè come regolarmente avveniva nella gaudente e indolente Sicilia governata dai ras democristiani nei fulgidi anni ’80. Molto più sobriamente, ma contravvenendo comunque alla nomea che li vorrebbe profondamente ed intimamente taccagni i fan della secessione scozzese hanno messo a disposizione taxi privati gratuiti per chi non possiede un veicolo e deve andare al seggio. I «minicab» fanno parte di una flotta di automobili organizzata dai fautori dell’indipendenza che conta perciò di trasportare non meno di 300 mila giovani che votano per la prima volta, fra cui i teenager di 16-17 anni. Ed ovviamente, accanto all’organizzazione logistica c’è anche l’appello al sentimento, al «cuore» scozzese. A Edimburgo diversi suonatori di cornamusa sono stati reclutati dalla campagna del Sì per esibirsi nelle vie della città e ricordare agli elettori di andare alle urne. Prevista addirittura, nella zona di Craigmillar, una marcia per l’indipendenza con un suonatore intento a guidare gli abitanti del quartiere in una marcia verso il seggio, come se si andasse in battaglia. Qualche ora ancora e sapremo se gli espedienti dei separatisti avranno o meno avuto successo.