Ancora un indagato per Expo 2015: è il commissario Acerbo

La Guardia di Finanza di Milano, nell’ambito dell’inchiesta dei pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio, ha effettuato perquisizioni a carico di Antonio Acerbo, commissario delegato di Expo 2015 in relazione al progetto “Vie d’acqua”, ora indagato per corruzione e turbativa d’asta. Nel quadro delle indagini relative al procedimento penale dei pm Gittardi e D’Alessio – spiega una nota del procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati – «nella giornata sono state eseguite» dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza «perquisizioni nei luoghi in disponibilità dell’indagato Antonio Acerbo, nato a L’Aquila il 22 aprile 1949, cui è stata contestualmente notificata informazione di garanzia per i reati» di turbativa d’asta e corruzione, reati commessi a Milano «fino al 10 luglio 2013». Acerbo è commissario delegato di Expo per le opere infrastrutturali (oltre che responsabile unico per il procedimento di Padiglione Italia) e l’inchiesta, come si legge sempre nella nota, è relativa al progetto “Vie d’acqua” per l’Esposizione Universale. I magistrati hanno ordinato «l’esibizione degli atti e dei documenti» relativa al progetto in questione «presso Expo Spa e Metropolitana Milanese Spa». L’indagine è una tranche dell’inchiesta che lo scorso maggio ha portato agli arresti, tra gli altri, di Gianstefano Frigerio, Luigi Grillo e Primo Greganti, inchiesta relativa ad una serie di irregolarità negli appalti di Expo, Sogim e della sanità lombarda, e che avrebbe accertato la presenza della cosiddetta “cupola degli appalti”.