Allarme in Vaticano per minacce di estremisti islamici

“La minaccia di luglio scorso del califfo al Baghdadi è stata precisa ed è attentamente valutata dalla nostra intelligence: ci fermeremo quando avremo conquistato Roma e il Vaticano, quando questi due luoghi saranno convertiti all’Islam. L’apparente grossolanità della minaccia contiene, invece, elementi di allarme che al momento sono sotto controllo». E’ quanto afferma al “Mattino” Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir, il Comitato parlamentare per i Servizi di sicurezza, confermando così che uno dei capitoli della riunione di lunedì sera, presente il direttore dei Servizi di Sicurezza, Gianpiero Massolo, è stato quello della minaccia al Vaticano. «Che il Vaticano rappresenti un nemico per gli estremisti islamici – spiega Esposito – è un dato di fatto storico nella evoluzione della geopolitica del terrorismo internazionale degli ultimi decenni, in particolare quello che si è sviluppato a partire dall’attacco alle Torri Gemelle». Alla domanda su come viene valutato il rischio per il Vaticano oggi, Esposito replica: «Non solo minaccia credibile per la fonte che l’ha espressa, ma anche minaccia da valutare con molta attenzione in riferimento proprio all’evoluzione di questi mesi. Non c’è alcun rischio di infiltrazioni terroristiche con gli sbarchi dei migranti in Italia – assicura quindi il vicepresidente Copasir – il pericolo semmai è nel rapporto tra gli scafisti, particolarmente in Libia, e le organizzazioni jihadiste nordafricane che si arricchiscono sui traffici dei disperati».