Al Vittoriale convegno su d’Annunzio e la Grande Guerra: omaggio all’esteta armato

Amante del piacere e uomo di pace, d’Annunzio conosceva le virtù del guerriero: “l’analogia tra l’eroismo e la voluttà” scriveva il poeta in una lettera all’amante Olga Levi nel periodo della guerra. E proprio questo è il sottotitolo scelto per il  convegno organizzato a Gardone dalla fondazione Il Vittoriale che, in occasione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, punta ad essere uno tra gli appuntamenti più importanti mai tenuti su d’Annunzio e la guerra. Per l’intera giornata di venerdì si cercherà di esplorare la sua poliedrica figura di letterato e uomo d’azione: l’obiettivo è fare il punto sugli studi dannunziani che si sono susseguiti in questi anni. Introdotti dal Presidente della Fondazione Giordano Bruno Guerri, gli interventi del convegno “Gabriele d’Annunzio e la Grande Guerra” libereranno finalmente il poeta dalle false notizie che si sono ormai da tempo depositate intorno alla sua figura.

Sono attesi a dibattere su questo “nuovo” d’Annunzio personalità autorevoli del mondo della cultura, del giornalismo e dell’Università italiana e straniera: da Sergio Romano, che esplorerà la questione adriatica, a Gennaro Sangiuliano, che parlerà del rapporto che lega d’Annunzio alle riviste d’interventismo; da Francesco Perfetti e la sua analisi dell’ “esteta armato” a Mauro Canali e a Didier Musiedlak, che indagherà l’amicizia con Maurice Barrès, esponenti di una generazione in preda al dubbio, alla ricerca di una nuova estetica, abitata dalla morte, dal piacere e confrontata alle sfide della modernità; da Francesco De Nicola con lo sguardo rivolto al Notturno – composto durante il periodo di cecità forzata a causa di un incidente aereo – a Caterina Olcese Spingardi e Anita Ginella, che dedicheranno particolare attenzione alla straordinaria creatività artistica che Gabriele d’Annunzio ha saputo esprimere nelle imprese di guerra, affrontando il significato politico e culturale dell’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto e le “giornate del maggio radioso” genovese.

Sabato 27 settembre, a conclusione del convegno, la Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” organizza inoltre la manifestazione “Mettete dei fiori nei nostri cannoni”: una festa per tutti – dalle 10,45  in piazzetta Dalmata, Gardone Riviera – in cui cannoni, mitra, fucili e mitragliatrici presenti al Vittoriale saranno colmi di fiori e il pubblico potrà portarne altri ancora.