Accordo per il “cessate il fuoco” tra Russia e Ucraina, festeggiano le Borse. I “ribelli” temono un bluff

Una possibile via d’uscita è stata individuata, ma sul “cessate il fuoco” ci sono interpretazioni differenti tra Mosca e Kiev. Di sicuro il presidente ucraino Petro Poroshenko e il leader del Cremlino Vladimir Putin si sono accordati questa mattina, in una telefonata, per una tregua, definita “cessate il fuoco permanente” nell’Ucraina orientale soltanto da Kiev (che poi annuncerà la cancellazione del “permanente”). Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato che nella loro telefonata Putin e Poroshenko “si sono accordati in gran parte sui passi che favorirebbero al più presto il cessate il fuoco tra i reparti militari ucraini e i miliziani a sud-est del Paese” e ha confermato che la visione del presidente russo “sulle possibili vie d’uscita da questa situazione di crisi coincide in gran parte con quella del presidente ucraino”. Ma ha anche precisato che non è stato concordato un cessate il fuoco poiché Mosca “non è parte del conflitto con i ribelli filo-russi”. I ribelli filo-russi si mostrano scettici: «Siamo pronti a risolvere politicamente il conflitto con Kiev se le forze governative rispetteranno il cessate il fuoco, se questo non è un altro trucco politico di Kiev come quello che abbiamo visto in estate», ha detto il vice capo del Consiglio supremo dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Miroslav Rudenko.

Di sicuro che Borse ci hanno creduto, spiccando il volo immediatamente, in primis a Mosca dove l’indice Micex (in rubli) ha guadagnato 2,85% e l’Rts (in dollari) il 4,5%. La divisa russa, che ieri aveva registrato un nuovo record negativo su dollaro e il suo livello più basso sull’euro da maggio, si è ripresa: 36,9 rubli per un dollaro (ieri 37,46) e 48,61 per un euro (49,18 ieri). Bene anche Milano, che ha allungato il passo alla notizia di un cessate il fuoco permanente. Brutte notizie arrivano però dal fronte di guerra, anche stavolta nel settore del giornalismo con la notizia dell’uccisione di un fotografo, Andreï Stenine, scomparso dal 5 agosto ma di cui s’è appresa la morte solo ora.