Termini, “parcheggiatore” tunisino arrestato: gli amici vanno all’assalto dei carabinieri

Un cittadino tunisino che faceva il parcheggiatore abusivo a Roma, nei pressi della stazione Termini, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile della Capitale, la cui automobile è stata accerchiata da altri immigrati che volevano “liberare” il tunisino. Quest’ultimo, sottoposto a processo direttissimo, è stato condannato a due anni e dieci mesi di reclusione per estorsione e resistenza a pubblici ufficiali; gli è stato, inoltre, revocato, il beneficio della sospensione condizionale della pena per un’altra condanna a due anni di reclusione che gli era stata inflitta in passato. Secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari, i militari sono intervenuti quando hanno visto il tunisino schiaffeggiare una donna. I carabinieri hanno ricostruito la vicenda accertando che la donna, in compagnia di un amico, era da poco scesa da una motocicletta, per la cui sosta il tunisino, conosciuto come parcheggiatore abusivo, pretendeva una somma di denaro. Al diniego, lo straniero era passato alle vie di fatto ed aveva colpito la donna e l’uomo. Durante le fasi dell’arresto, il tunisino ha urlato ed ha chiesto l’intervento di altri immigrati che erano in zona, i quali hanno circondato l’automobile della carabinieri, nel tentativo, non riuscito, di impedire l’arresto. Durante il processo, il tunisino ha detto di essere stato picchiato dai carabinieri, ma la sua tesi è apparsa infondata, per cui il pm ha chiesto la trasmissione al proprio ufficio del verbale d’udienza per procedere per il reato di calunnia.