Robin Williams è morto. Addio al brillante professor Keating, modello per tutti gli studenti ribelli

Trovato morto nella sua casa di Tiburon in California l’attore Robin Williams, 63 anni. Per la polizia si è trattato quasi sicuramente di suicidio: l’attore soffriva infatti di depressione e lo scorso luglio era andato in un centro del Minnesota per disintossicarsi dall’alcol. Lascia la moglie e tre figli. Il presidente Usa Barack Obama lo ha ricordato come un grande artista “che ci ha fatto ridere e piangere e ha donato con generosità il suo incommensurabile talento a chi ne aveva più bisogno”.

Il mondo del cinema è in lutto, Hollywood piange un gigante, i familiari sono sconvolti. “Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico mentre il mondo ha perso uno dei suoi artisti più amati e una persona meravigliosa. Ho il cuore spezzato”, si legge in una nota della moglie Susan. Williams, classe 1951, divenne famoso sul finire dei Settanta nei panni dell’alieno Mork nella serie tv “Mork & Mindy”. Fu protagonista di numerosi film di successo, da “Good Morning Vietnam” a “Hook – Capitan Uncino”, da “L’attimo fuggente” a “Mrs.Doubtfire”. Nel 1998 vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista per “Will Hunting – Genio ribelle”, diretto da Gus Van Sant. Nella sua carriera ha sempre stupito e affascinato il pubblico per la versatilità nell’interpretare ruoli ora comici ora drammatici, sempre con un registro convincente e appagante: così Williams poteva essere idolo dei più piccoli nella pellicola “Jumanji” e incantare il pubblico più adulto nel film drammatico “Patch Adams”.

Ma resta indimenticabile nel ruolo del brillante e arguto professor Keating de “L’attimo fuggente” (1989) diretto da Peter Weir. Il docente che tutte le scolaresche hanno sognato, il modello di ribellione e anticonformismo che tutti gli studenti politicizzati hanno immaginato di dover imitare, il punto di riferimento di una gioventù senza ideali che non si rassegna a diventare “gioventù bruciata”.