Renzi si fa beffa degli italiani: «Buon lavoro a chi torna oggi in ufficio»

Il culmine della presa in giro verso gli italiani si compie ancora un volta in un tweet del premier Renzi che in un post con tanto di foto, ilare  e abbronzato, scrive: «Buon lavoro a chi torna oggi in ufficio». Quest’aura di buon ragazzo della porta accanto è diventata stucchevole oltreché inopportuna. Sa anche di presa in giro verso chi dall’ufficio non si è mai staccato, verso chi in vacanza non è potuto andare per motivi di budget familiare, verso chi non ha proprio un ufficio dove tornare, perché non ha lavoro o  lo ha perso da poco. Sono categorie molto ampie di persone purtroppo, come si sa e come superficialmente  Renzi finge di “dribblare” con un tweet di bentornati. E si sa altrettanto bene che per queste fasce di italiani non sono molte le prospettive offerte da Renzi, se escludiamo gli annunci e le buone intenzioni. Quindi un po’ di buona creanza da parte di un premier le cui vacanze sono state immortalate in migliaia di foto, potevamo aspettarcela. Invece ha prevalso di nuovo questo gusto narcisistico e “paraculesco” di essere vicino alla gente. Come se gli italiani tutti potessero specchiarsi nei suoi ritmi di vita: torna lui, quindi si torna “al chiodo”. I ritmi veri in cui le persone comuni si dibattono sono ben altri: Pil che non cresce, debito in aumento, deflazione, tasse. Altro ce “bentornati”! Scrivere tweet  è facile e gli garantisce buona stampa, mentre fare qualcosa per chi è morso dalla crisi è molto più difficile, certo, ma almeno, finiamola con le prese in giro.

Stucchevole è stata la copertura di stampa premurosa e solerte nel fotografare Renzi in vacanza, ma avendo cura di specificare, che «comunque sta lavorando». Se ne sta nell’hotel più lussuoso di Forte dei Marmi, ma per carità, non si pensi che si stia divertendo: mentre moglie e figli sono al mare lui non si muove dall’hotel perché sta lavorando per noi,  giura la quasi totalità dei quotidiani e dei magazine. Va in Iraq per una visita lampo quanto inutile a ripetere ovvietà, ed ecco che il book fotografico del premier si arricchisce copiosamente di altre istantanee, roba che neanche quando si spostava Kissinger…. In altri tempi, durante altri governi e con altri premier si sarebbe gridato allo scandalo, alla stampa asservita, agli italiani farloccchi, all’irresponsabilità dello stile di governo. Ora no, si gioca, ci si ammanta di buonismo. Miracolo di Renzi. Sia come sia, il giochino dell’estate è, insomma, una presa per i fondelli. E se lo scherzo è bello quando dura poco, facciamola finita con questa idiota bonarietà e Renzi provi a diventare “popolare” con la maturità delle scelte e delle decisioni utili che spettano a un premier, piuttosto che con metodi  da teen ager…