Recuperato il tesoro di re Farouk, il “monarca della Dolce Vita”

Un tesoro di inestimabile valore è stato recuperato dai caveau di una banca egiziana: 265 sfavillanti gioielli appartenuti alla dinastia di Mohamed Ali (il Pascià) autoproclamato vicerè dell’Impero Ottomano e considerato il padre dell’Egitto moderno, sono stati “strappati” a una possibile asta dalle autorità del Cairo. L’origine della collezione è misteriosa: farebbero parte dello “scrigno zeppo di gioielli” che il re Farouk deposto dal colpo di Stato di Nasser nel ’52 avrebbe nascosto sul suo leggendario yacht prima di fuggire dal Paese. Il suo fu un esilio dorato: a Roma, dove visse i restanti anni di vita fino alla morte, nel 1965, Farouk si guadagnò il vanto di essere “re della Dolce Vita”, protagonista principe negli scatti dei paparazzi. Tra i pezzi della collezione confiscata c’è anche un diamante da oltre 40 carati – 44 è stato precisato – ovvero il terzo più grande al mondo. E ancora: bracciali e girocollo di platino e brillanti appartenuti alla madre di Farouk, la regina Nazli. Pietre preziose, spille e anelli delle altre sovrane di una dinastia che ha regnato ininterrottamente in Egitto per oltre un secolo e mezzo, dall’inizio dell’800 alla destituzione di Farouk nel 1952. Il ministero delle Antichità del Cairo è arrivato alla confisca dopo quasi due anni di indagini: un certo “signor Ali” ha proposto a una serie di collezionisti un’asta, vantando di poter mettere sul piatto i quasi 300 gioielli, molti dei quali – raffigurati in quadri e foto – si riteneva fossero definitivamente andati perduti. Gli investigatori scoprono che il “tesoro di Farouk” che Ali sbandiera di avere era stato depositato in banca negli Anni ’70 dalla moglie, assistente della famiglia reale nell’ultima fase dell’esilio, poi deceduta. E nei forzieri della banca Misr ci sono gioielli di inestimabile valore: i controlli degli esperti, grazie al controllo incrociato tra le firme degli artisti e i pezzi conservati nel museo di Alessandria, portano alla scoperta che si tratta proprio della leggendaria collezione di Ali Pascia. Tutti gli averi di re Farouk erano stati nazionalizzati, si spiega, e il ‘tesoro’ è patrimonio dell’Egitto. La collezione verrà presto esposta al pubblico.