Israele uccide il leader di Hamas Deif, ma i palestinesi negano

Dopo la violazione della tregua da parte diei palestinesi di Hamas, che hanno ripreso il lancio di razzi contro Israele, quest’ultimo ha replicato con raid aerei. La moglie e la figlia di un capo militare di Hamas sono state uccise martedì sera da un raid aereo israeliano a Gaza, afferma il movimento islamista palestinese. In un post su Facebook, Abu Marzuq, numero due dell’ufficio politico di Hamas in esilio, non fornisce però precisazioni sulla sorte di Mohammed Deif, marito e padre delle vittime. I servizi di soccorso palestinesi avevano parlato di tre morti e 45 feriti in un raid contro una grande casa del quartiere di Sheikh Radwan a Gaza. Si tratta delle prime vittime dei raid israeliani dal 10 agosto e dall’entrata in vigore della tregua infranta da Hamas. Mohammed Deif è diventato capo del braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, dopo la morte in un raid nel 2002 dal suo predecessore Salah Chehade. Israele ha tentato cinque volte in passato di assassinare Deif, senza successo. Tuttavia Hamas ha affermato che Mohammed Deif, capo del suo braccio armato (le Brigate Ezzedin al-Qassam), è vivo e ancora al comando, dopo il tentativo di attentato alla sua vita la notte scorsa nella Striscia di Gaza da parte di Israele. «Il capo delle brigate al-Qassam, Abu Khaled (nome di battaglia Mohammed Deif), è vivo e dirige le operazioni militari», ha detto all’Afp un responsabile vicino ad Hamas che ha richiesto l’anonimato. In realtà Hamas tende sempre a negare le esecuzioni dei suoi leader, quindi non si sa se Deif sia stato o meno giustiziato. Intanto numerosi lanci di razzi da Gaza sono segnalati nelle ultime ore in diverse località del sud di Israele, fra cui le popolose città di Ashdod e Ashqelon. Altri attacchi sono stati indirizzati verso il Neghev occidentale. Due razzi sono stati intercettati in volo dalle batterie di difesa, gli altri sono esplosi in zone aperte. In poche ore, secondo la radio militare israeliana, sono stati sparati 20-30 razzi: in parte sono stati intercettati, mentre gli altri sono caduti in aree non abitate. In ampi settori del sud d’Israele le sirene risuonano a ripetizione, costringendo la popolazione a cercare precauzionalmente riparo nei rifugi. Un altro palestinese è stato ucciso da un razzo sparato da un velivolo israeliano a Zeitun (Gaza) in quella che testimoni sul posto descrivono come una esecuzione mirata. Un portavoce militare di Gerusalemme ha intanto riferito che velivoli israeliani hanno colpito i membri di una cellula sospettati di aver sparato razzi su Ashqelon. Ancora non è chiaro se i due episodi siano collegati. Da Ashqelon si è intanto appreso altri quattro razzi palestinesi sono stati intercettati.