Immigrazione, l’Italia incassa smentite. Gasparri: «Su Mare Nostrum il governo è bugiardo»

Suona come paradossale ma, proprio nel semestre italiano della presidenza europea, con aspirazioni neanche troppo future a ricoprire ruoli di spicco alla guida della politica estera dell’Unione, non c’è giorno che il governo Renzi non venga smentito da Bruxelles: specie in materia di politica estera e di immigrazione. Così, dopo il doppio schiaffo subito in appena 48 ore, in cui siamo stati prima tenuti fuori dal vertice sull’Ucraina e poi clamorosamente rinnegati e offesi con il secco no incassato su Frontex, la credibilità del governo Renzi perde smalto ogni giorno che passa, all’interno e al di fuori dei confini nazionali.

E infatti è ormai sotto gli occhi di tutti che, nell’infinito palleggio di responsabilità tra Palazzo Chigi e Ue. Nella interminabile disputa sull’attribuzione delle competenze riguardo il presidio delle nostre coste e la gestione dell’invasione quotidiana dei nostri mari. Tra botta e risposta istituzionali e scaricabarile internazionali, l’aborto dell’operazione Mare Nostrum e gli appelli alla cooperazione rispediti al mittente, l’unica certezza è che l’emergenza umanitaria dovuta all’insostenibile afflusso di migranti ricade quotidianamente su siciliani, campani, pugliesi e calabresi, insomma sugli italiani tutti, vittime due volte: dell’esecutivo di casa nostra e degli organi della Ue.

Così, mentre i conti non tornano e gli stati membri dell’Unione latitano, il prezzo più alto è quello pagato dall’Italia, letteralmente invasa e abbandonata. «Sull’operazione Mare Nostrum il governo è stato bugiardo», ha commentato in queste ore Maurizio Gasparri. «L’Italia è al collasso – ha proseguito il senatore azzurro – e si spendono centinaia di migliaia di euro al giorno per trasportare clandestini nel nostro Paese, nel totale disinteresse dell’Europa. Avevano detto che sarebbe finita. Ma quando? Ieri il portavoce di Frontex ci ha scaricati. L’Ue è vile e inesistente di fronte all’emergenza immigrati. Impone regole e poi fugge dai problemi», ha aggiunto Gapsarri, concludendo amaramente come «l’irrilevanza del nostro Paese a livello europeo è ormai totale. Renzi e i suoi ministri sono incapaci di azioni decisive per far valere le nostre ragioni. D’altra parte l’esclusione dell’Italia dal vertice sull’Ucraina è penosa e significativa. E Renzi è presidente di turno dell’Ue»…