Il vicesindaco di Roma accoglie in Campidoglio i concorrenti del “Mr Gay”: «Sono entusiasta»

La rabbia aumenta. Con il Mausoleo di Augusto che grida vendetta e si allaga nel fatidico giorno del Bimillenario dell’imperatore facendo ridere il mondo intero; con una Capitale sporca e nel pieno inferno del degrado segnalato da una miriade di bacheche Fb pubbliche dove i romani denunciano la scandalosa situazione in cui versa la Città Eterna, la giunta Marino pensa a tutt’altro. Come per esempio a ricevere i  trentadue partecipanti al “Mr Gay World”, in programma dal 28 al 30 agosto al Gay Village di Roma. Sono stati accolti dal vice Sindaco di Roma Luigi Nieri e dalla consigliera comunale Imma Battaglia. Già, queste sono le emergenze in un momento in cui si annunciano i salassi delle nuove tariffe maggiorate per Ztl e parchimetri. Fare cassa per così urgenti iniziative come il Mr Gay sconcerta una volta di più. I partecipante alla kermesse arrivano da trentadue paesi diversi. «Roma vi accoglie con entusiasmo – ha dichiarato il vice sindaco Luigi Nieri – l’amministrazione sta lavorando alacremente sui diritti civili e sicuramente è felice di accogliere una delegazione internazionale per una competizione bella e non per situazioni drammatiche come, purtroppo, è spesso accaduto». Pensare che un vicesindaco stia impiegando tutte le sue energie in politiche non esattamente al primo posto nelle aspettative dei romani sconcerta una volta di più. La  consigliera Battaglia ha dato il benvenuto ai partecipanti affermando di essere «orgogliosi di avervi qui perché ci date la possibilità di far conoscere il vero volto della città di Roma, una città meravigliosa dove l’omofobia ha padroneggiato per troppo tempo». Sembrano usciti da una realtà parallela. Guai a pronunciare parole come ordine, sicurezza, pulizia, trasporti, nessuna promessa per i romani. Solo e soltanto gay e diritti. A settembre «inizierà, In Aula Giulio Cesare, il dibattito e la votazione sul registro delle unioni civili, un momento storico per tutta la nostra comunità e speriamo che subito dopo inizi il dibattito anche alla Camera. Vi chiediamo il vostro sostegno», rilanciano i due. Scene e parole di ordinaria irresponsabilità