Il tory Carswell volta le spalle a Cameron e abbraccia l’euroscettico Farage

Prosegue la brutta estate di David Cameron. Dopo gli attacchi dei giornali che lo accusano un giorno sì e l’altro anche di fregarsene dei problemi del Paese e di proseguire la sua vacanza nonostante gli allarmi sul terrorismo, un’altra tegola cade sulla testa del Primo ministro britannico: a sorpresa il deputato conservatore Douglas Carswell ha annunciato il passaggio fra le file degli euroscettici britannici, cioè nel partito che rappresenta la spina nel fianco per il povero Cameron.
Carswell in una conferenza stampa a fianco del leader dell’Ukip, Nigel Farage, ha assestato un sonoro schiaffone al Premier sostenendo che i tory di David Cameron non rappresentano il cambiamento. Ora darà le dimissioni da deputato per il seggio di Clacton e si candiderà per gli euroscettici alle prossime elezioni suppletive.
Come ha sottolineato la Bbc, in caso di vittoria alle elezioni suppletive Carswell – una faccia di gomma da attore comico perfetta per le commedie del gruppo Monty Python – diventerebbe il primo deputato dell’Ukip a sedere nella Camera dei Comuni: un risultato storico e fino a ieri imprevedibile per Farage. E un nuovo grande motivo di preoccupazione per Cameron che appena tornato dalle vacanze estive deve affrontare uno dei momenti più difficili della sua carriera. Carswell ha detto senza mezzi termini che il governo «non è serio sul cambiamento reale», aggiungendo che al centro della sua decisione c’è stato il fallimento nel prendere una posizione decisa nei confronti dell’Unione europea.
«Ora mi rivolgerò al mio capo – ha aggiunto – la gente di Clacton».
Quarantenne, fiero avversario tanto della centralizzazione del governo quanto del regionalismo a vantaggio, invece, di un localismo esasperato, Carswell è cresciuto in Africa dove i suoi genitori, due medici, lavoravano per le comunità locali. Una laurea in storia, il neo-acquisto di Farage fu gettato nell’agone politico con un obiettivo non proprio semplice: sconfiggere, quale candidato conservatore, il suo avversario nel blindatissimo collegio elettorale di Sedgefield, nel Nord est dell’isola, il collegio, cioè, di Tony Blair. Missione compiuta con uno scippo di 7.500 voti al candidato di Blair.
Radicalmente indipendente, fautore della Democrazia diretta, considerato un energico modernizzatore, Douglas Carswell ha infranto una tradizione che durava da 300 anni portando avanti una campagna che ha poi costretto alla rimozione di un presidente della Camera dei Comuni.