Grecia, chiusa l’inchiesta su Alba dorata. L’inizio del processo è previsto entro fine anno

Avrà inizio quasi certamente entro la fine dell’anno il processo a carico di 78 esponenti, fra deputati, responsabili e iscritti del partito greco Alba Dorata. Gli indagati sono accusati a vario titolo di appartenere a un’organizzazione criminale.

Si è conclusa dopo parecchi mesi l’inchiesta sulle presunte attività criminali attribuite a Chrysi Avghì, nome greco del partito, e i magistrati inquirenti, Ioanna Klapa e Maria Dimitropoulou, hanno inviato il fascicolo al procuratore del tribunale d’appello Isidoros Doghiakos, il giudice inquirente cui è stato affidato il caso. Questi, a sua volta, trasmetterà il dossier al Consiglio di Giustizia, composto dai tre più alti magistrati del Paese, allegando propri suggerimenti e considerazioni per l’incriminazione di ciascuno dei 78 membri del partito che sono stati inquisiti nel corso dell’indagine. Una commissione d’appello avrà l’ultima parola circa un ulteriore trattamento penale degli imputati e il processo, come scrive oggi la stampa ateniese, dovrebbe cominciare prima della fine dell’anno. Non è ancora stata designata la sede in quanto, a causa del gran numero previsto di imputati, testimoni, giornalisti e sostenitori degli accusati, sarà necessaria un’aula di proporzioni fuori dal comune. Dei 78 imputati, 30 sono già in carcere e fra di essi vi sono anche il leader del partito, Nikos Mihaloliakos, il suo portavoce Ilias Kassidiaris, e diversi deputati. Anche tutti i 18 parlamentari del partito sono stati accusati a vario titolo di partecipazione alle attività criminose. L’indagine penale è stata avviata dopo l’omicidio dell’attivista di sinistra e musicista rap Pavlos Fyssas, avvenuta nel settembre dell’anno scorso ad Atene per mano di un iscritto al partito Giorgos Roupakias, reo confesso.