Distributori, prosegue il blitz della GdF in tutta Italia: «Per tutelare gli imprenditori onesti»

L’Icm distribuzione di carburanti è una di quelle compagnie petrolifere italiane che riescono a tenere i prezzi più bassi rispetto alle grandi compagnie. «Abbiamo ben 33 impianti tra Umbria, Toscana e Lazio per un totale di 106 dipendenti – dice il proprietario Cristiano Maggi, che nel 1973 fondò l’azienda e che ora la dirige con i suoi tre figli -. Riusciamo a risparmiare molti soldi su tutta la filiera e per questo siamo concorrenziali rispetto agli altri». «Inoltre – aggiunge ancora – non abbiamo mai avuto nessun tipo di contestazione amministrativa o di altri tipo, nonostante i giusti controlli della Guardia di Finanza. E ci tengo a dirlo». Immaginiamo allora la sorpresa del signor Maggi quando domenica ha visto la foto di uno dei suoi impianti, col marchio ben visibile, su un articolo del Secolo online che si riferiva alla recente operazione della Guardia di Finanza nei distributori di carburante, operazione tutt’ora in corso in vista dell’estate. Il fatto è che, come sa chi lavora in redazione, che qualche volta le foto vengono prese in grande fretta, e la fretta, si sa, è cattiva consigliera. Un distributore vale l’altro, per corredare l’articolo, bastava solo che il marchio non fosse visibile. Purtroppo il diavolo ci ha messo la coda e abbiamo messo la foto proprio di una delle poche compagnie che di questi problemi non ne ha e non ne ha mai avuti. Le nostre scuse all’Icm e ai suoi dipendenti. Come si diceva, il blitz delle Fiamme Gialle ha riguardato ben 800 impianti, e di questi 230 sono risultati irregolari, oltre un quarto. Come ha fatto sapere il Comando generale della GdF, questa operazione, che proseguirà anche nei prossimi giorni, è volta a tutelare sia i consumatori, che pagano già troppo il prezzo della benzina alla pompa, sia gli imprenditori onesti, che non ricorrono a scorciatoie illegali ma solo al loro lavoro. E Cristiano Maggi dell’Icm è uno di questi.