Brunetta avverte Marino: «Lo stadio della Roma è una grande occasione, ma vigileremo»

«La prossima costruzione del nuovo stadio della Roma, in località Tor di Valle, sarà un momento molto importante per tutta la città. Un’opera imponente e grandiosa che proprio per questo coinvolgerà centinaia di migliaia di cittadini romani, oltre ad un territorio molto vasto. Una possibilità di crescita per l’intera Capitale, che potrà sfruttare l’occasione per creare nuovi servizi, nuove realtà abitative e imprenditoriali e nuove infrastrutture. Noi vigileremo affinché tutto proceda nel migliore dei modi e nel rispetto delle regole». Lo dice Renato Brunetta , capogruppo di Forza Italia alla Camera. «L’ultima legge di stabilita, anche grazie ad un emendamento a mia firma, favorisce e incentiva la realizzazione di nuovi impianti sportivi attraverso la semplificazione e l’accelerazione delle procedure amministrative. Il progetto per la realizzazione di complessi multifunzionali – dice inoltre la norma – può prevedere ambiti da destinare a funzioni direzionali, turistico-ricettive, residenziali, commerciali, e a servizi, al fine della valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio di riferimento dell’impianto sportivo o del complesso multifunzionale». Secondo Brunetta, «le criticità del territorio coinvolto per la realizzazione del nuovo stadio sono sostanzialmente tre: bisogna risolvere il problema del depuratore Acea (sito nella zona Torrino Nord) che interessa circa 40 mila cittadini; bisogna intervenire con decisione e solerzia per rendere adeguate le infrastrutture viarie e su ferro; bisogna rispettare, con estrema attenzione, tutti i vincoli paesaggistici e ambientali di un territorio che si trova vicino al Tevere e in una zona a rischio esondazione». L’auspicio del presidente dei deputati azzurri rappresenta anche un avvertimento al sindaco di Roma, Ignazio Marino: «L’amministrazione comunale sia in grado di portare avanti un progetto così ambizioso, rispettando le regole e garantendo anche un rilancio dell’immagine di Roma e dell’Italia a livello internazionale».