Brindisi, matrimonio-show per la figlia del magnate indiano. Si temono proteste per i marò

È scesa in campo anche la prefettura di Brindisi, per ragioni di tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, in vista del matrimonio-evento che sarà celebrato a Fasano (Brindisi) dal 3 al 6 settembre prossimo: si sposerà la terza figlia del magnate indiano del ferro Pramod Agarwal. Al banchetto sono invitate circa 800 persone che – spiega il sindaco di Fasano, Lello Di Bari – «rappresentano il 20% della ricchezza dell’intera India». Sono iniziati i preparativi e i lavori per realizzare le strutture che ospiteranno la cerimonia, tra cui due enormi capannoni in un terreno di contrada Pettolecchia, non lontano dalla località marittima di Savelletri. La prefettura sta adottando misure di prevenzione ordinaria, così come accade in caso di presenza di personalità del mondo dello spettacolo, considerando però anche il rischio di eventuali proteste con riferimento alla vicenda dei due marò pugliesi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in India ormai da più di due anni e che sembrano dimenticati dal governo italiano. Quanto alla grande festa che si svolgerà in tre diverse location lusso della marina di Fasano (Borgo Egnazia, San Domenico e Cala Masciola beach), sono stati affittati due terreni vicini alle strutture ricettive dove alloggeranno i circa 800 invitati: due capannoni, uno 50 metri per 20 ospiterà le cucine, l’altro sarà utilizzato solo per la realizzazione degli addobbi floreali. Hostess pugliesi, ma in grado di parlare inglese, spargeranno petali di fiori sui due sposi. Prevista anche la presenza di due elefanti. Il Comune ha emesso ordinanza di parziale interdizione di una strada vicinale in zona Savelletri che potrà essere percorsa solo dai contadini proprietari dei terreni della zona. Il banchetto durerà tre giorni, a uno dei quali sarà invitato anche lo stesso sindaco di Fasano: «È un grande spot per la nostra terra. Va ricordato – spiega Di Bari – che le persone che trascorreranno da noi a Fasano questo periodo rappresentano il 20% della ricchezza dell’intera India. Per noi ci sarà un ritorno di immagine importante, dopodiché chissà in quanti, fra gli 800 invitati, sceglieranno magari di tornare».