Barista querela i poliziotti che lo salvarono dopo che si era dato fuoco. Il Coisp: «Se è uno scherzo, non fa ridere»…

25 Ago 2014 17:30 - di Redazione

Due agenti della Polizia Stradale di Seregno (Monza) salvarono nel febbraio scorso un barista di 52 anni che si era dato fuoco per protestare contro le modifiche viabilistiche in corso davanti al suo locale a Monza; ora l’uomo li querela. Gli agenti intervennero soffocando le fiamme gettandosi sul suo corpo e rimanendo a loro volta gravemente feriti. La vicenda è stata resa nota da un comunicato: il sindacato di polizia Coisp spiega che il barista «asserisce che i poliziotti non siano rimasti feriti per sua volontà ma a causa delle colluttazione ingaggiata con lui dagli agenti stessi». «Se è una barzelletta non fa affatto ridere. Se il protagonista della storia soffre di stress post-traumatico dopo il disastro che ha combinato, vada a farsi curare da un buon neuropsichiatra», sono le parole di Franco Maccari, segretario generale Coisp (Sindacato indipendente di Polizia). «Attendiamo con ansia di vedere cosa succederà – conclude Maccari – Noi e le migliaia di colleghi che in tutta Italia vorremmo sapere come regolarci la prossima volta che ci troveremo davanti ad un incendio doloso acceso per le vie cittadine e ad un incosciente che vuole darsi fuoco, se cedere al solito brutto vizio di intervenire per salvare delle vite». I due agenti, un assistente e il comandante, preferiscono non commentare l’accaduto ed attendere l’evoluzione della vicenda. Resta indagato per lesioni gravissime e incendio doloso il 52enne.

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