Vespa punzecchia ancora Marino sulla “monnezza”. Che abbia fatto un pensierino sul Campidoglio?

Bruno Vespa non demorde. La polemica con il sindaco di Roma Ignazio Marino sulla sporcizia nella capitale l’ha catapultato nel pieno del dibattito  politico romano, dove il primo cittadino è sempre più traballante. Marino ha replicato che il conduttore di Porta a Porta vive in centro e dunque nulla sa delle zone disagiate. Vespa non gliela fa passare e replica ancora via Twitter: “Anche il centro di Roma è degradato. Perché Ignazio Marino non ha risposto a lettere di febbraio marzo di alberghi e negozi di Trinità dei Monti?”. Un’insistenza, quella di Vespa, che non sembra essere arrivata al capitolo finale. Il riferimento ai commercianti del Tridente appare studiato ad hoc: trattasi infatti di una parte di città che da sempre ingaggia lunghi bracci di ferro con i vertici capitolini sul problema del degrado e della pedonalizzazione. Non pago, vespa su Twitter paragona i giardini di Peterhoff di Pietroburgo a Villa Borghese: nei primi dopo l’assalto dei turisti neanche una cicca, “e adesso andate a vedere Villa Borghese. Perché Roma, la più bella città del mondo, è così sfortunata?”.

Vespa appare quindi concentratissimo sulla questione romana. Il Giornale oggi dedica alla sua polemica con Marino le prime due pagine. Una prova generale in vista del futuro duello per la poltrona di primo cittadino? Magari Vespa si è messo in testa di scalare il Campidoglio? Tutte domande legittime, mentre sull’altro fronte il Pd non si è ancora liberato di un sindaco ingombrante perché non ha un’alternativa spendibile (e continuano a circolare i nomi di Marianna Madia, Giovanna Melandri e Bianca Berlinguer)