Vaticanopoli: interrogato l’economo di Santa Maria Maggiore per ammanchi milionari

È stato interrogato nel Tribunale vaticano l’economo della basilica di Santa Maria Maggiore, monsignor Bronislaw Morawiec, accusato di gravi ammanchi. Nella prima udienza del processo, avviato dopo accertamenti della Prefettura Affari economici su pesanti anomalie nella gestione, sono stati sentiti anche altri testimoni. Il polacco monsignor Morawiec, canonico e camerlengo della basilica papale, deve rispondere di appropriazioni indebite, distrazioni e sottrazioni di beni. Il dibattimento deve chiarire anche il caso di fatture gonfiate per edizioni pregiate di volumi, per un importo di 1,8 milioni di euro. Secondo quanto si apprende, l’imputato si è presentato nell’aula del Tribunale, nell’udienza di apertura, ed è stato già sottoposto ad esame dalla Corte. Il Tribunale ha ascoltato anche altri testimoni. La data della prossima udienza non è stata ancora fissata, ma potrebbe tenersi già la prossimo settimana: si tratta infatti di acquisire ancora nuovi elementi utili al procedimento penale. Era stata la Prefettura degli Affari economici, presieduta dal cardinale Giuseppe Versaldi, dopo verifiche preliminari del capitolo della basilica, a riscontrare gravi irregolarità nell’amministrazione. D’intesa con il cardinale arciprete Santos Abril y Castellò, è stata quindi condotta un’indagine, in base alla quale il Tribunale dello Stato vaticano ha avviato il procedimento giudiziario, che ha portato al rinvio a giudizio dell’economo, monsignor Morawiec. La basilica di Santa Maria Maggiore, molto amata da papa Francesco, è tra le più ricche, vantando un patrimonio di migliaia di appartamenti, terreni e altre proprietà. Morawiec è legato all’ex arciprete della basilica, quel cardinale Bernard Francis Law, coinvolto nel grande scandalo della pedofilia a Boston. Quando Papa Francesco all’indomani della sua elezione si presentò nella Basilica di Santa Maria Maggiore, trapelò l’indiscrezione che lo stesso Bergoglio avesse chiesto che il cardinale Law venisse allontanato dalla Basilica. Tra le battaglie del nuovo pontificato, la lotta alla corruzione all’interno della Chiesa è al primo posto e il processo di questa mattina segna un’ennesima indicazione in tal senso.