Torna Harry Potter per la gioia dei fan. Ma se non è più “puer eterno” il mago piace di meno…

Harry Potter trentenne, con l’amico Ron che perde i capelli e Hermione che è una “maga in carriera”. J.K.Rowling, madre del maghetto più popolare dell’ultimo decennio, riapparso trentaquattrenne in un racconto della stessa autrice, riprende il filo del racconto catapultando gli eroi della saga nel 2014. E lo fa con un racconto di 1500 parole sul sito Pottermore con l’espediente narrativo di scrivere una corrispondenza  per la Gazzetta del Profeta a firma di Rita Skeeter. Dal racconto scopriamo che i vecchi amici di Hogwarts e battaglieri membri dell’esercito di Silente  sono andati a seguire le finali della coppa del mondo di Quidditch nel deserto della Patagonia. Ma l’articolo serve a darci anche un aggiornamento sulle vite di Harry, Ginny e dei loro figli, Ron e Hermione e famiglia,  Neville, Luna e di suo marito Rolf Scamander. Harry non si è dato però alla vita da “babbano”: ne ha di avventure da raccontare come testimonia la cicatrice sul suo volto, segno delle battaglie che combatte come Auror per il ministero della magia.

Un altro episodio su Harry in età matura è atteso il prossimo 11 luglio, quando verrà raccontata la finale della Coppa del Mondo tra Brasile e Bulgaria. Seguiranno altri racconti? Si tratta di anticipazioni di un nuovo libro per le nutrite schiere dei potteriani? La Rowling aveva in effetti annunciato che il settimo libro I doni della morte, sarebbe stato quello conclusivo, nonostante abbia poi pubblicato altro materiale correlato, tra cui una raccolta di racconti Le fiabe di Beda il Bardo. 

Ma può davvero essere convincente un sequel in cui l’eroe diventa adulto e abbandona lo status di puer aeternus? È immaginabile un Peter Pan sposato e che va allo stadio come un comune mortale? O un gabbiano Jonathan che si mette a prendere pesci in un fiume metropolitano? O Atreju che guarda la finale dei Mondiali mangiando pop corn con gli amici del liceo? Il successo di Harry Potter non era dovuto solo alle sue caratteristiche di eroe epico (che lotta contro il Male) ma anche a quelle dell’eterno fanciullo, l’archetipo che secondo Jung racchiudeva significati come l’impulsività, la solitudine, l’ambizione, il sogno, la fuga dalla realtà. L’azzardo di Rowling è notevole: il sito Pottermore è stato preso d’assalto, ma non è detto che il nuovo Harry , anche se avesse successo come quello delle prime storie, ne mantenga intatto il fascino e la capacità di attrazione.