Storace: «Sarebbe stato bello rivedere il Centrodestra unito in piazza… se mi avessero avvertito»

La petizione sulle primarie di coalizione lanciata nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale continua a raccogliere adesioni. Dopo la firma di oltre 50 tra leader ed esponenti sono fioccati altri placet. Ma ad esprimere rammarico è Francesco Storace che sottolinea come «oggettivamente poteva sembrare una bella cosa rivedere il Centrodestra unito in una piazza di Roma. Sia pure solo a livello di “vertici”, poteva riscaldare il cuore. Se solo si fossero evitati, al solito, gli abituali dispettucci». Storace afferma di non essere stato avvertito dell’iniziativa. In un’editoriale sul Giornale d’Italia, a proposito della manifestazione del Centrodestra, Storace scrive: «Se avessi saputo dell’happening, ci sarei andato volentieri; apprendere da una dichiarazione di Guido Crosetto che gli ospiti sono stati selezionati fa riflettere. Sembrava un assembramento del vecchio Pdl, Forza Italia, Fratelli d’Italia e perfino il Nuovo Centrodestra alleato di Renzi con l’aggiunta di Salvini e Tosi e l’esclusione di Gasparri». Poi un po’ d’ironia: «Il mio numero doveva essere occupato, evidentemente. E anche quello di altri esponenti de La Destra».

Aggiunge ancora il leader della Destra: «Prima o poi capiremo che cosa vogliono da noi. La pretesa di dominare qualunque spazio a destra è sbagliata. Soprattutto nei riguardi di chi in quel campo ha lottato e sofferto per anni. Ci siamo guadagnati anche la stima di avversari politici che in situazioni di oggettiva difficoltà non ci fanno mancare il loro sostegno», prosegue, «come accade per il caso Napolitano e con le belle parole pronunciate nei giorni scorsi dal vicepresidente Pd della Camera Giachetti, e dal vicepresidente (di Sel) della Regione Lazio, Smeriglio. Conclude poi il suo editoriale: «Eppure, noi continuiamo a ritenere la Meloni una buona opportunità di riscossa per un mondo intero. Ma bisogna cambiare atteggiamento».