Schiarita sul fronte mediorientale: Kerry propone una tregua, Hamas disponibile

Una schiarita sul fronte mediorientale, dopo un’altra nottata di bombe e vittime su Gaza. Il segretario di stato John Kerry ha presentato alle parti una bozza di cessate il fuoco per il conflitto che prevede, da domenica, una tregua temporanea di una settimana. Durante questo lasso di tempo, le parti – grazie alla mediazione internazionale – comincerebbero a negoziare su punti di sicurezza, economici e politici per un accordo duraturo. Tra i punti avanzati da Kerry – e che prevedono l’attiva partecipazione dell’Autorità nazionale palestinese – c’è il fatto che durante la tregua di una settimana le forze israeliane non lascerebbero del tutto la Striscia. Questo sarebbe uno dei temi più contestati da parte palestinese. Durante il cessate il fuoco di una settimana, le parti si incontrerebbero al Cairo per confrontarsi tramite la mediazione egiziana. Gli Stati Uniti, il segretario generale dell’Onu e l’Unione Europea si farebbero garanti con entrambe le parti che i negoziati riguarderanno temi essenziali. Per Israele, il disarmo dei razzi di Gaza e dei tunnel. Per Hamas, la fine del blocco e la ricostruzione dei danni che la Striscia ha subito durante le operazioni. Fonti palestinesi hanno riferito al quotidiano arabo Al-Hayat che Hamas ha acconsentito, in linea di principio, al cessate il fuoco proposto dal segretario di stato Usa John Kerry ma  ha tuttavia chiesto garanzie sul rilascio dei detenuti e l’estensione dei diritti di pesca. Attesa anche una risposta da parte israeliana.