Per Padoan la ripresa resta lenta, ma con Renzi tutto si risolverà… Le opposizioni: bugiardo ed evasivo

Informativa dovuta, retorica scontata. Ed è subito polemica. Non ha sedotto nessuno la relazione del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che è intervenuto alla Camera sugli esiti di Ecofin della scorsa settimana. «Il taglio del cuneo fiscale, con il bonus di 80 euro in busta paga, sarà reso permanente con la legge di stabilità», ha voluto rassicurare, «i progressi saranno dettagliatamente indicati nel Def di settembre». Poi però ha chiuso la porta a facili entusiasmi: «Non esistono scorciatoie. La situazione resta critica, la crescita resta debole: l’alto tasso di disoccupazione non è solo un problema italiano ma anche europeo. La lotta alla disoccupazione – ha aggiunto – deve essere quindi una priorità non solo del semestre italiano ma del prossimo ciclo parlamentare in Europa». Neanche a dirlo la soluzione si chiama governo Renzi, la lentezza del rilancio dell’economia «non indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per il salto di qualità di cui il Paese ha bisogno attraverso una decisa azione di riforme». Più ottimista sulla riduzione del debito: «Per quanto riguarda le valutazioni sull’aggiustamento fiscale non sufficiente a garantire il rispetto della regola del debito, va considerato che le stime della Commissione non tengono conto delle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio, e dei maggiori introiti come quelle attesi dalle privatizzazioni in via di programmazione».
Le opposizioni non fanno sconti all’informativa dell’inquilino di via XX Settembre. «Fortemente deludente, esoterica, omissiva, elusiva e senza parole di libertà», è il commento a caldo dell’azzurro Renato Brunetta, «il Paese ha bisogno di verità, e non bastano le conferenze stampa con i pesciolini o con le supercazzole. Ci aspetta un autunno tragico». Quello che non convince Daniele Capezzone è «la logica minimalista, da “zero virgola”, con cui il governo cerca (e dubito che ci riesca senza una pesante manovra) di rientrare nei vincoli europei». Per i Cinquestella «Padoan ci ha fatto la sintesi del suo libro dei sogni. Sogni che nel mondo reale sono soltanto incubi per gli italiani».