“Marino vattene”. Flash mob, sit-in e blitz contro il sindaco del degrado e del nulla

Cresce la tensione popolare contro il bilancio “lacrime e sangue” del sindaco di Roma e l’allarme degrado. In meno di ventiquattr’ore si sono svolte tre manifestazioni di protesta per l’incapacità amministrativa di Ignazio Marino. A rompere gli indugi il sit in di ieri  nell’Aula Giulio Cesare di Fratelli d’Italia, seguito dal blitz dei consiglieri municipali del Nuovo centrodestra e dal flash mob dei sindacati, ormai in rivolta.  “Per i romani solo tasse e degrado” e “Roma e Marino, rapporto sbilanciato”: questi i due striscioni esposti in Aula dai militanti del partito di Giorgia Meloni accompagnati dai cori: “Roma libera” e “Tasse, degrado, e declino: questa è  la Roma di Marino”. «Bisogna far capire al centrosinistra che c’è un’opposizione presente e forte contro queste assurde delibere che stanno portando avanti – hanno detto Fabrizio Ghera, capogruppo di FdI-An in Campidoglio, e Andrea De Priamo – Roma è senza guida, sindaco e Giunta sono inadeguati e in città pullula il brigantaggio. Sul tema degli immigrati Napoli, Firenze e Milano, tutti con sindaci di sinistra, hanno chiesto contingentamenti per gli afflussi con l’accettazione di 100, massimo 150 rifugiati a città, mentre Roma ha dato disponibilità per 4mila persone. Tutto questo mentre la periferia romana scoppia e lo pseudo assessore Cutini permette un afflusso senza alcun piano che lo regolamenti. E nel frattempo si ultratassano i romani con questo bilancio, con i soldi che non tornano assolutamente ai cittadini in alcun modo». Prima dell’inizio della seduta, invece, alcuni consiglieri municipali del Nuovo centrodestra hanno portato una busta dell’immondizia e delle foto di alcune zone della Capitale invase dai rifiuti. I manifestanti hanno simbolicamente occupato gli scranni della Presidenza del consiglio comunale mostrando i cartelli con le immagini del degrado. «Siamo qui perché il sindaco Marino aveva dichiarato che l’emergenza rifiuti sarebbe terminata in 10 giorni. Questo non è successo, i rifiuti sono ancora sotto le nostre case e per questo abbiamo deciso di portarli oggi in Campidoglio». «Roma è osservata speciale – ha commentato Roberta Angelilli – dalla Commissione europea è arrivata una lettera che dice che l’emergenza rifiuti è ancora in piedi nella Capitale. Oltre alle multe rischiamo di non poter utilizzare i fondi comunitari». Non meno colorata la protesta dei sindacati che hanno distribuito pane e acqua nella piazza del Marc’Aurelio per dire no alla manovra 2014 targata Marino e in discussione in questi giorni. «Con questo bilancio dopo tagli e tasse non rimane altro che pane e acqua per i romani –  commentano i sindacalisti – non c’è nient’altro per i cittadini, i lavoratori e i pensionati».